Gli Argomenti Del Giorno Perdono Il Tempo Che Trovano

Ho sempre cercato di essere una persona onesta, di non mettermi nei guai, di rispettarmi e rispettare il prossimo. Sembriamo tuttavia essere arrivati ad una situazione in cui non ci si può più neanche fidare dell’amico fraterno, della mamma e perfino di chi con te condivide le stesse passioni e gli stessi dolori. È difficile e complicato farsi accettare e a mia volta accettare ciò che ti viene detto e ogni tanto fatto. Tutti che vogliono dire la propria, ognuno a modo suo. Meno male che dove passo la giornata non si parla molto, se proprio non é necessario. Meno male anche che a casa gli argomenti sono molto ma molto meglio di quello che potevo immaginare. E tutto ruota intorno alla piccola: la piccola che fa la pappa, la piccola a cui è spuntato un altro dentino, la piccola che guarda Alvin&The Chipmunks. Stasera torno a casa un po’ più sereno, perché la vita scorre fluida e tonica. Fuori soffia il vento e dentro resto con la giacchetta sulle spalle. Mi piacerebbe essere un pelino meno consapevole della dura realtá che bisogna affrontare quotidianamente per trovare un equilibrio con gli altri, gli ambienti e se stessi. Ora più che mai vorrei sentire le persone care, fare un cenno, chiedere come stanno e cosa fanno ma ho un sacco di questioni aperte, fin troppe. Devo sputare questo gomitolo di peli che si è cacciato in bocca. Penso agli spensierati, agli impegnati e ai rassegnati. Trovo facile scrivere oggi, più facile del solito e questo mi piace. Sono un po’ stufo di dover sempre imparare qualcosa, cioé mi piace ma preferirei non fosse un obbligo. Mando le mail, stampo i miei fogli é compilo immensi file excel ma vorrei riposare un pochino. Appoggerei la testa sulla spalla destra, giusto qualche minuto, non dormirei. Vorrei conoscere un 35enne come me che mi dicesse, io sono a posto e sono felice perché é tutto così facile. Vorrei fosse già Settembre del prossimo anno, così che le festivitá e le ferie fossero già passate e anche metà di un altro anno. Mi piacerebbe anche avere qualche anno in meno, o in piu, mm qui é difficile prendere una decisione chiara. Vorrei sapere esattamente cosa fare al momento giusto, così da non farmi trovare impreparato. Noi ragazzi della nostra generazione ne abbiamo passate di tutti i colori e vorremmo stare un po’ tranquilli una volta tanto. Tutti questi avvicendamenti, poche cose che vanno come dovrebbero andare, molte cose da gestire. E poi c’é la iella, la voglia che manca e il raffreddore. Forse é il caso di guardare solo il lato positivo delle robe ed esprimere la propria riprevolezza per l’altro lato di quelle stesse robe. Ora pranzo e gioco un po’ al cellulare, il tempo passa, ciò che conta resta. Siamo un pensiero da rincorrere.

Ci leggiamo la settimana prossima, questa edizione è piuttosto anticipata rispetto alle altre, questo perchè oggi voglio assecondare il motto: “chi ben comincia è a metà dell’opera”

Saper vivere è un’arte mica da poco.

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Torno Subito, Faccio In Fretta, Non Mi Aspettare Sveglia

Il peso che ha questa responsabilità è altissima: mi sveglio la mattina, mi occupo la giornata e poi torno a casa la sera. Ma prima ne parliamo e meglio è. Io, tu, noi, loro, voi. Eccomi, di nuovo in partenza, sull’autostrada più pericolosa d’Italia e poi un ritorno in treno. Un piccolo tratto in tram e a nanna di corsa, giovedì, venerdì, il weekend e il presepe e l’albero e i pranzi coi nonni e le serate totalmente spensierate. Per ripartire con la settimana dopo, la settimana di paga: soldi già spesi ancor prima di riceverli. Aspetto un cellulare, il prezzo è da amici, la tecnologia non è aggiornatissima ma fa il suo sporco lavoro. E a breve poi un paio di compleanni, si portano pasticcini, pizzette e bevande alcoliche e non in ufficio. Qualche caro collega ci lascerà a breve, sono tempi bui e si salva solo il salvabile ma oramai non c’è più spazio neanche per i fedelissimi, persone che da 15 anni fanno il loro lavoro gomito a gomito con la vita di tutti i giorni. Guardo la luna e mi preparo lo zaino. Mezza giornata andrà via, così. Un modo come un altro. Sarò stanco e dormirò. Molto probabilmente un bibita fresca e dissetante mi terrà compagnia. Io mi addormento molto facilmente a volte e se riesco riposo bene. Qualcosa mi dice che mi annoierò, ma non ci voglio pensare, e poi se mi annoio pazienza. Il viaggio sarà sicuramente scomodo perché tra sobbalzi e chiasso ci sarà da ridere. Niente lusso per me questa volta, la mattina mi recherò come tutti i giorni alla scrivania, però in bus, in metro e a piedi. E’ il 3 Dicembre 2019, il meteo promette pioggia e temperature rigide, io mi scaldo nel pensiero di una fuga dalla città e ad un indifferente ritorno. Sinceramente trovo strano che ci sia tanta gente a spasso di questi tempi: i ristoranti sono pieni, c’è la coda ai supermercati e dai dentisti ed in posta non ne parliamo proprio. Leo Messi ieri ha vinto il pallone d’oro, peccato, ho frotte di amici che rimpiangono i loro sogni da bambini e che letteralmente gioiscono ma allo stesso tempo, un po’ affranti si rigirano nel letto, prede delle loro gelosie. Io nel letto a volte ascolto musica napoletana di vario genere, per me è un’amica che mi consola, quando proprio ho voglia di dimenticare tutto e sorridere di fronte ad un paio di occhi belli, quelli della mia ragazza. I caratteri scorrono, il tempo passa , millesimato, e aspetto che il conta parole mi dica che anche il mio spazio è terminato. Resto in attesa questa volta, mi godo il momento, resisto, resisto e attendo, mi muovo? Non mi muovo? Mi muovo a tratti? Qualcosa succederà, nel reale o nel metafisico e sarò forte. Sai quando ti piace una cosa e la vorresti ma non te la puoi permettere? Ecco, per me è uguale. Un po’ formichina e un po’ grillo. Parlo di me in questo blog perché ho sempre pensato di avere un sacco di cose da dire, un po’ belle un po’ meno. Mi piace giocare. 

Ci leggiamo la prossima settimana, ciao.

3.006 Caratteri Spazi Inclusi

A Chi Cerca Lavoro E A Chi Non Lo Vuole

Gli anni più belli della mia vita li ho passati. Il transito dalle Medie ai primi anni del Liceo, Scientifico, e le super vacanze in età adolescenziale, le prime cotte e i primi traumi J, poi la fine del Liceo e il tanto ambito Diploma. L’Università, le ripetizioni date e prese, la Laurea: la Triennale prima e la Specialistica poi. Un’esperienza all’estero di, letteralmente: International Internship; 2 master alla Business School, uno mini e uno Executive, o yeah. Corsi, attestati, certificati, attestazioni e certificazioni di ogni: a carrettate! Hobby, passioni e viaggi con la V maiuscola. 2 Cani, l’acquario e le tartarughe. E giri, tanti, tanti, tanti giri, con una sveglia che suonava tra le 4 e le 5 del mattino e andavo a correre per tenermi in forma e portavo curricula ovunque e ne mandavo decine al giorno e colloqui e incidenti e poi, ad un certo punto, ricevetti una telefonata: pronto?! Si!? È la Regione, stiamo avviando un progetto, le interesserebbe? E così iniziai il corso non retribuito, la selezione ed infine le 8 ore, come quelle di mio padre, solo che le mie erano retribuite 700 Euro al mese. Però dai, mi ero messo 1 pacchetto di Sky e mi sentivo indipendente e felice. Poi affiancai il volontariato e lì trovai un amore, ma non quello vero. Ero giovane e speranzoso, più speranzoso che giovane. Continuavo a cercare ma ero in dubbio tra una vita serena ed umile ed una ricca e felice. Ogni tanto qualche cattiva notizia non mancava. Niente. Dovevo farcela e così fu: un giorno incontrai qualcuno, subito dopo che qualcun altro mi chiamasse: Salve, io sono mister X, questa è l’azienda Alfa, non pensi più all’Omega che vaaa tuuutto beeeneee. E presi coraggio e feci anche questo gesto. Ora di certo non mi posso lamentare proprio di nulla, acqua sotto i ponti ne è passata veramente parecchia, li ho iniziato davvero a vivere, ho conosciuto amici e colleghi, mi sono riaffiancato alla famiglia, non importa se la ragazza mi ebbe lasciato e io stetti male sul serio. Ho riafferrato quello che volente o nolente per la legge delle proporzioni era diventato il circa 20% di buono che avevo fatto nella vita, compresi gli anni da 0 a 5, ghghgh, ne ho persi ancora ancora un paio su per giù e adesso sono qui, davanti al mio PC, dopo aver lavorato tutto il giorno e fatto la pausa pranzo, con il cv rivisto e corretto tra le mani, dopo aver dato un’occhiata alla musica uscita oggi, dopo aver postato su Facebook ed inserito un collegamento su LinkedIn. Anche oggi ho trovato il tempo di scrivere 2 righe, stasera uscirò e prenderò la tangenziale, se non è intasata come al solito, coccolerò la mia bambina e farò 2 moine alla mia ragazza. Continuo a pensare che sarebbe sempre meglio avere un box e porterò a spasso la cagnolina. Forse prenderò un caffè dopo cena, ma sono sicuro che anche stasera non guarderò nulla alla TV e dopo essermi preparato la roba da mettere domani mattina mi coricherò stanco nel letto, come se non ci fosse un futuro, in attesa, che, gli, occhi, si, chiudano, da, sè.

Ci leggiamo la prossima settimana, siamo quasi a metà di questa e poi finalmente c’è il weekend. Godetevela.

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Prudenza

Non posso rinunciare a te, sei l’unica cosa bella che ho. Le ossessioni sono tante, il discorso è il solito. Siamo a 3 giri, 1 sicuramente è andato. Prudenza. Correttezza. Sono le uniche cose di cui ho bisogno adesso. Non mi hanno mai detto quanto sarebbe stato difficile presentarmi a te. Vado e vengo costantemente e resto e trovo le parole giuste da dirti e non ho bisogno di altro. Sono io: ho un disperato bisogno di giocare con te. Ti ho detto ci sono e ci sarò e avrò ancora una volta bisogno di te, come tu di me. Mi piace vederti e vederti sorridere. Sei la mia bimba, resta così. Ieri hai reso questo giovane uomo nel papà più felice di tutti: grazie. Oggi in ufficio l’aria è un po’ tesa, perché le dimensioni contano, ma non sempre questo è necessariamente vero. Fisicamente, mentalmente, naturalmente e finanziariamente occorre stare dietro a qualcosa che non arresterà mai il suo avanzamento. E tutti dietro. Ognuno con la propria, e anche io come posso. Esempi ne ho molti, ma me ne servirebbero anche solo pochi e ben fatti. Scrivo, leggo, ogni tanto mi prendo un caffè e soprattutto parcheggio sotto le telecamere perché si sa: fidarsi è bene e non fidarsi è meglio. Domani mi cambierà la vita e non riesco proprio neanche a immaginarmela. La mattina sarà tutto diverso, la giornata sarà tutta diversa e anche la sera lo sarà. Immaginate voi la notte J Il meteo si alterna e le nuvole oggi ricoprono il cielo, è bello vederle passare. La mattina fa freschino, mentre la sera quando esci è già più o meno buio. Non c’è bisogno che corri, hai tutto quello che ti serve e non ti mancherà di certo in futuro. Sono blocchi interi di vita che scorrono e avanzano. Lavoro ogni giorno della settimana, tranne Sabato e Domenica. Lo spazio che mi circonda mi avvolge, ma la terra sotto ai piedi vacilla. E’ iniziato tutto troppo tempo fa, tutto va bene. Mi piace ripensare a quello che ho trascorso e che sto trascorrendo e ogni tanto provare ad immaginare un domani. So cosa voglio e come fare per ottenerlo, ma ciò che più mi piace è abbracciare ciò che ho e ciò che viene. So già amare e ciò mi basta. Sono tante, molte, troppe le cose che vorrei e che non ho. In ogni caso so e ho imparato come fare a far si che non mi manchi nulla, e questa è la cosa più bella. Avere tutto o avere molto o avere poco o avere niente, poco cambia se sai davvero come fare a rendere la vita un po’ più bella. Rileggersi: è una pratica da tenere in considerazione costante. Una cosa bella e una cosa no: un nome ed un cognome. Un numero di telefono ed un indirizzo. Qualcosa di me, qualcosa di te. Io sono sempre stato così un tipo deciso, sicuro di sé. Ho sempre avuto chi mi vuole bene, ho sempre avuto chi mi odia. E’ come un procedimento legale: mi spiego, siamo tutti coinvolti nel bene e nel male in qualcosa più grosso di noi, ma la vera verità è, a mio modestissimo parere, che non bisogna terminare alle rinunce e all’ottimismo. Trovo il tempo di buttare giù 2 righe.

Ci leggiamo la settimana prossima.

3.041 Caratteri Spazi Inclusi

 

Ad Un Paio Di Paesini Da Qui

Ad un paio di paesini da qui è la vita: signore ben vestite si preparano ad uscire perché oggi è giornata di mercato, gli uomini infilano gli stivali per trovarsi al bar per la prima colazione, caffè e chantilly. Un rintocco di campana, è la chiesa. Oggi c’è un po’ di foschia nell’aria e fa freddo, io mi copro bene, il riscaldamento in auto mi dà un po’ di tepore, quello giusto, quello che serve, i guanti mi proteggono le mani, il cappellino da trucker mi dà conforto e il collo tecnico azzurro marino in lana tecnica mi copre parte della testa e le orecchie fin sopra al naso. Le calze di cotone pesante si infilano nelle scarpe con il carrarmato, lo preferisco quando qualche centimetro in più mi separa dal freddo cemento dell’asfalto. Oggi qui nel mio territorio è la giornata più fredda della settimana, la minima fa 2° centigradi. Però il cielo è terso, tempo una ventina e sono già in tangenziale, oggi il traffico è qualcosa di mostruoso. Il cambio automatico scandisce il tempo tra un TIR e l’altro. Abbasso la musica, l’acqua fresca è al suo posto, quello dietro mi accompagna, mi sento meno solo. Il budget monetario della giornata ha già cominciato a girare, sono stato bravo, non lo supererò neanche oggi. E poi ci sono le cannette, le sigarette elettroniche che di tanto in tanto mi sollevano i pesanti pensieri sul futuro e sul presente e sul passato. Sono arrivato. Il badge mi ricorda che il mio tempo non è più mio, lo sfilo dal portafoglio, l’ho sempre adorato questo regalo: pelle degli interni della Ferrari e vera vela di barca a vela. Mi cade un biglietto da visita, la mia società di consulenza anche questo mese pagherà regolarmente le tasse allo stato italiano. Dò un’occhiata in giro, a parte i soliti non c’è nessuno. Glisso il caffè, la stufetta mi aspetta al primo piano, glisso anche l’ascensore. Stanotte la mia bimba si è girata e ha proteso le mani verso di me nel sonno, le ho messo un braccio intorno al suo corpicino e me la sono tirata a me, faccio un passo e affondo in quel ricordo, in quello e nel bacio prima di uscire a D. Faccio un salto sui social e le testate giornalistiche nazionali, un po’ di sport: niente di nuovo, maltempo prevalentemente oggi. Il restyling di oggi prevede un bicchiere di frutta e cereali a pranzo, oppure il gelatino di Grom ed un paio di pijama nuovi da intimissimi uomo e 3 pile a tampone per far ripartire un bel giochino allegro. Oggi è Mercoledì 13 Novembre 2019, mi guadagnerò lo stipendio anche oggi, come tutti i giorni, solo che per quello che faccio non è proprio per niente adeguato. Dopodomani arriverà il conguaglio, ed è già tutto pronto per la divisione delle spese, tante, troppe. E’ una giungla, un dedalo. Ieri sera il cielo era rosa e mi ricordo che un detto popolare molto famoso recita così: rosso di sera, bel tempo si spera. E io spero di ricevere buone notizie entro una settimana, sarebbe già qualcosa. E non è mai abbastanza.

 

Ci leggiamo la prossima settimana!

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Polipi & Polipesse

Una volta partiti per la 2° settimana di Novembre non sapevo bene cosa mi aspettasse. Il weekend lungo era appena passato, los dias de los muertos e Ognissanti, anche quelli non canonizzati, e il tempo si era ingrigito un pò e il calore a casa era tornato ad essere artificiale e il sonno un po’ più riposante. Nel sito aziendale avevo cominciato a sfruttare quella mezz’ora magica di orario flessibile che se utilizzato bene, da una parte non devi spr care permessi e dall’altra puoi dormire un po’ di più e arrivare al pc un po’ più rilassato del solito. Si è vero, si esce sempre un pò dopo, però davvero, basta anticipi esagerati, ma a me chi me lo fa fare. E poi pranzi coi colleghi o panini alla scrivania, poco cambia, le giornate uggiose e il tepore della felpa sul dorso delle mani che battono alla tastiera hanno un prezzo ben preciso, assai costoso per altro. Tornerei a casa, la sera, un bell’acquario ci attende a me e al mio soprabito lì nell’angolo, nella penombra della camera: al suo interno una piccola comunità, una famigliola di cicciotti. Sono tra i 6 e i 7 polpi tra maschi e femmine, mamme e papà con i loro figli. La mia compagna culla mia figlia nella camera con la TV da 60”, ora è il mio turno. È l’ora della pappa, sua e nostra, prima che io mi prepari per il giorno dopo. Ho scassato l’ennesimo telefono e mi ritrovo a girare con un coso pacchissimo più quello rotto senza la possibilità di cambiarlo per almeno un paio di mesi, e no miei cari. Tenermi in scacco così, proprio non si fa, no no no. E poi sto cellulare con il fondo marino proprio non riesco a sopportarlo. Quello che mi piacerebbe adesso è convincere quel caro collega anziano con il Cessna a farmi fare un giro con le cloche. Purtroppo adesso come adesso posso permettermi poco niente e domani è già Lunedì e a parte un paio di appuntamenti per le consulenze private grandi novità non ce ne sono. Siamo in Italia e io lavoro solo ed esclusivamente per pagare le tasse. Ma sono contento, a fine Dicembre forse mi arriva uno scatolone di braccialetti spagnoli fatti a mano da vendere all’ingrosso, i prezzi sono modici, vanno dai 3 euro ai 15 euro. Belli sono proprio belli, tutti colorati, io il mio paio da indossare alla caviglia li ho già scelti è veramente non vedo l’ora che arrivino. Siamo a Novembre, quasi alla metà, ed io sono già tutto un crogiolo di buoni propositi per il prossimo anno, io! E scrivo il mio blog, che qualcuno legge. Mi piace scrivere, è distensivo. Non ci posso proprio pensare che mi servirà per arrivare a ricevere il premio Nobel per la letteratura, non vedo proprio l’ora di parlare alla platea, di recitare il mio discorso. Io, solo io, e nessun altro infiltrato, io ed il mio sforzo letterario, in cima alle classifiche mondiali, scolpito nella storia. Dell’umanità, dell’umanesimo e del risorgimento tutto assieme. Non è tanto che scrivo, compio un anno il mese scorso ma è come se fosse ieri.

Ci leggiamo da domani in avanti. Buona serata.

3.017 Caratteri Spazi Inclusi

La Terra Di Mezzo

È Sabato 2 Novembre 2019, questa è stata una settimana corta, lavorativamente parlando: Giovedì tutti a casa. Era la festa di Alvin, di agliowin, di aulin. Si insomma, quella. Io per festeggiare nell’umiltà del ruolo di padre di famiglia e buon impiegato ho acquistato un cestino di biscotti a forma di zucca, per la precisione trattasi di baci di dama. In ogni caso, è andata così anche quest’anno, non ho organizzato niente di che, nessuna serata maggica, nessuna festa particolare. Solo un po di intimità in famiglia. È passato qualche ragazzetto con il cappello da strega ma poi anche loro se ne sono andati, lasciandoci nella nostra piccola terra di mezzo a giocare con la bimba e mangiare qualche dolcetto. Ci è giusto giusto uscito un kebbabino smezzato con chi mi vuole bene. Detto questo, il prossimo halloween in una piscina riscaldata, e champagne, e fragole e amici e amiche, è una sauna e musica e belle macchine e bei vestiti, e qualche risata in compagnia. Però devo dire che ieri sera, che era Venerdì, mi sono proprio divertito: era il compleanno della mamma della mia compagna e oltre ai super arancini della nonna, c’era una torta per 10 persone e le maschere della cassa di carta con le tute rosse Marte. Oggi è Sabato 2 Novembre ed è appena iniziato un nuovo mese e tra qualche giorno si becca lo stipendio e tante sono le cose per cui prepararsi e ancora di più le cose che stanno finendo. Non sono neanche aggiornatissimo sull’argomento ma credo si sia aperta la stagione venatoria, quindi i cacciatori sono liberi li nei boschi coi loro fucili, che aspettano solo l’ora di pranzo per ingoiare cacciagione nelle più sperdute osterie del territorio. E le mogli a casa ad aspettarli. Probabilmente questo è un argomento che potrebbe infastidire giustamente qualcuno, io dal mio canto cerco di non farmi affascinare troppo da questi mondi paralleli che ci circondano. E si perché se penso alla fiera universale del 2020 che si terrà a Dubai, un po’ mi sale la carogna, perché credo proprio che non ci riuscirò ad andare. In ogni caso, poco importa (Il’ n.d.r. Questi caratteri li ha scritti mia figlia di 9 mesi) perché sono curioso come una scimmia, sono curioso di cosa accadrà, di chi conoscerò, di cosa farò, dirò e di cosa mi faranno fare. Sono curioso di sapere se si può stare meglio di così e di quanto può durare. Voglio godermi le piccole e le grandi soddisfazioni.

Tra poco trasloco, si tratta della prima casa di proprietà, bum, 6 mesi chiavi in mano. Probabilmente non sarà una reggia ma è il mio piccolo mondo, un microcosmo da cui partire per una nuova favolosa avventura. 2020, un anno nuovo, un anno diverso dagli altri che da una parte comporterà un sacco di spese in più. Qualcuno mi disse che signori si diventa anche se non ci si nasce e io voglio crederci. Mi hanno anche detto che la vita è una ruota che gira, ed a ogni giro qualcosa che mi aspettavo sarebbe dovuto succedere è successo.

Ci leggiamo la settimana prossima

3.012 Caratteri Spazi Inclusi

Neanche se me lo chiedi

È Venerdì sera, la settimana è finita. Finalmente il meritato riposo, o almeno così speravo. Mi ritaglio un po’ di tempo libero per scrivere i miei 3000 caratteri, aiuta a scacciare certi pensieri. Tipo un po’ di stress da lavoro, la stanchezza fisica, la prossima cena dai parenti. Io personalmente preferisco gli spazi aperti, le passeggiate e i pic-nic. La buona notizia é che ho finalmente preso una decisione chiara e del tutto inaspettata ed improvvisa: ho smesso di fumare. La mia è una storia troppo lunga per raccontarla tutta in 3 righe, per farla breve sono passato dal tabacco alle Iqos, quelle elettroniche, e oggi ho smesso. Da adesso in poi conterò i giorni di rettitudine. Io sorrido, perché so già che non mi mancheranno affatto. Ne sono straipermegasicuro, e cavolo se funziona. Ho adottato un metodo infallibile, troncare da un giorno all’altro. Magari non sarà tra i più indicati dagli esperti ma garantisco che funziona. Sono passate ben 6 ore dall’ultima, inconsapevole di esserla, sigaretta elettronica. Penso che la terrò per un po’ poi non so, la darò a qualcuno. La mia tipa dovrebbe essere orgogliosa di me. Io lo sono, di me. Mi chiedo come sarà tra un po’ di tempo quando e se mi tornerà la voglia.

L’altra sera ho interrotto di scrivere, ho riposato un giorno e adesso sono le 4.40 di domenica mattina, contando già il cambio dell’ora. Ieri sera un amico ha chiamato per una pizza ma la mia ragazza non ce la faceva proprio. Quindi nulla, ho preso sonno presto ma stamattina erano le 2, con ora solare inclusa. La prossima settimana ho un lavoro e da fare che è parecchio lungo e parecchio noioso anche se piuttosto semplice. Sto diventando il mago dell’archiviazione. Tra l’altro anche la scorsa settimana ho avuto proprio molto da fare, tra il solito e l’aggiunto è diventata piuttosto ardua. Ieri sera però mi sono ritagliato 5 minuti per un panino dal paninaro, doppia tennents e 4 chiacchiere con gli amici del furgoncino Mimmo.

Qui in città sta cominciando a fare freddo, e sono 2 giorni che prendo un antinfluenzale tipo lo zerynol. Caffè e zerynol 🙂 Se ripenso alla vita che conducevo anche solo 4 anni fa o anche solo l’anno scorso, sono cambiate molte robe, qualcuna in meglio e qualcun’altra più o meno. Tipo che vorrei, mi piacerebbe concludere quel percorso universitario che cominciai tempo fa e al quale mi mancano gli esami contati a terminare. Mi impegnerei, ce la farei, ne sono convinto. La voglia non mi manca, forse solo un po’ il tempo e i soldi. Eh eh.

Adesso con la bimba ed un altro po di spese sarebbe un po’ difficile. Tra l’altro tra un po’ inizierà anche l’asilo e non si sa nulla, ne la formula mattina, pome, full. Se c’è la nonna, la mamma quante ore fa in ufficio. Una cosa è certa, a me le 8 ore restano. È veramente difficile trovare il modo per far combaciare tutto al meglio. Vi ringrazio ancora cari follower che mi leggete, lasciate un mi piace o un commento se vi va

Ci leggiamo tra una settimana

3.018 Caratteri Spazi Inclusi

Il Forziere Dei Pirati

Mi ricordo, parecchi anni fa, ero piccolo, mi piaceva fantasticare di mari e grandi navi e pirati. Mi immaginavo un passato fatto di avventure ed eroici esploratori. Poi sono cresciuto e ho conosciuto prima i banchi di scuola e poi le scrivanie dell’ufficio. Si sa, non siamo scimmie, ma a volte ci riduciamo a poco più che quello: fai la fotocopia, invia la scansione, stampa. A volte mi capita di ringraziare i colleghi per qualche consiglio dell’ultima ora, però, proprio come una scimmietta, il grosso del lavoro spetta a me. Ora sono sulla mia sedia, bruttina e un po’ scomoda a dir la verità, di fronte a me il monitor, alzo gli occhi e vedo dossier consunti ovunque, sento la presenza dei colleghi dello spazio affianco, perché si sa, ogni ambiente in ufficio è uno spazio a parte. Qualche foto da guardare in un angolo, il termos d’acciaio, le carte poi sono praticamente ovunque. La giornata è quasi finita, il lavoro è aumentato esponenzialmente in questo periodo. Questo è il mio piccolo diversivo nei momenti di tranquillità. Mi piace scrivere, parlo di cose vere e reali che mi capitano tutti i giorni. Di un passato lontano, lontanissimo o vicino che sia. Uno strappo alla regole, o mio dio quante regole, troppe, troppo contorte, il semplice diventa complicato: non alzarti, pochi caffè, non sprecare la carta…e potrei continuare così per ore. Io poi ci metto la testa, o almeno ci provo dai. Avrei voluto poter decidere meglio in passato, questo si: magari adesso non starei guardando le tende scure a pacchetto delle finestre. Avevo una piantina una volta tra il cordless e le clips, ma il mio pollice verde ha deciso di dedicarsi interamente al tastino dx del mouse. E’ un’avventura e sono felice. Anche se di sti tempi è meglio cercare di essere un po’ più umili, come mi ricorda sempre la mia compagna, e poi soprattutto evitare di spargere la voce in giro, proprio perché non sai mai cosa ha in serbo il futuro per te. Io dal mio canto faccio il mio, mi sono procurato una benda da pirata, e la gamba di legno e il pappagallo e soprattutto il temutissimo uncino. Adesso mi defilo, torno a casa è Venerdì la settimana è finita, mi aspettano un paio di pizze coi parenti e un po’ di minestrina con le verdurine, possibilmente la domenica sera. Passerò un po’ di tempo con la mia famiglia, porterò a spasso il cane e probabilmente fumerò un paio di sigarette sul balcone. Non posso chiedere di meglio. Un po’ di riposo, mi piacerebbe dormire un pochino. Magari dopo pranzo, affianco al fianco che preferisco e le manine più dolci del mondo. Perché Lunedì si ricomincia e mancherebbero ancora 10 Lunedì a Natale. Ferie ben meritate. Spero che qualcuno mi regali qualche bell’album musicale da ascoltare. Perché mi rilassa tanto. Spegnerò anche le candeline della torta di compleanno a breve, i 40 si avvicinano… Ora vado, statemi bene, buon week a tutti.

Per chi volesse, ci sono i commenti subito qui sotto, sarei felice di rispondervi! TNX

Ci leggiamo la settimana prossima!

3.044 Caratteri Spazi Inclusi  

 

Non Posso Chiudere Il Blog

Ci ho provato, mi sono detto questa è l’ultima volta. Purtroppo continuo ad avere richieste di non farlo, non posso chiudere il blog. Eppure ero sulla buona strada. Le giornate scorrono inesorabilmente, una dietro l’altra, senza che me ne possa accorgere. Mi addormento ed è notte, apro gli occhi ed è giorno. Mi riposo un po’ e mi affatico, però mi affatico per un motivo o per l’altro, quindi niente mi sono detto: alla fine cosa mi costa tenere il mio diario settimanale, è piacevole tutto sommato rileggermi, guardare le immagini e sorridere di tutto ciò. Ciò nonostante, prendetemi in parola se vi dico che è un lavoraccio. Ho tante cose da raccontare, e mi rendo anche conto che un canale vale l’altro. Molte cose sono andate nel migliore dei modi e tante piccole cosine un po’ meno. Non so davvero cosa aspettarmi dal futuro, io resto nel mio. Non ho grosse pretese ne aspettative, non evolvo particolarmente, non seguo un codice particolare, non sono particolare felice, triste o arrabbiato. Semplicemente alzo la testa dal cuscino, mi preparo ed entro in ufficio. Qui ho tutto quello che mi serve: luce, aria condizionata, un pc, carta, caffè ed acqua. Sono entrato in punta di piedi e adesso cerco di prendere tutto quello che posso, cerco di farmi rispettare. Da un parte o dall’altre dovrò pure uscire, quindi è meglio se mi metto comodo e faccio il mio. Tra mal di testa e acciacchi vari vedo gente stare molto meglio di me e per i più diversissimi motivi stare peggio. Ho bisogno anche io di una tachipirina. Ieri era Domenica e ho fatto le solite cose, genitori, pranzi vari, ma come tutti i giorni sono riuscito a ritagliarmi un piccolissimo spazio per me. Sono stato al bar, li ho preso un caffè, magari smetterò anche con quelli, ci sono ampi spazi di miglioramento. Ho parlato con mio fratello, è una vita che non mi chiama pisellino, non è che mi piaccia particolarmente questo soprannome, però è tenero come lo dice 😉 Ho abbassato un po’ i finestrini in auto al ritorno a casa e probabilmente ho preso una multa al velox. Quel dannato velox è lì da mesi ma fatico ancora troppo a tenerlo a mente. Ho anche avuto il tempo di fare un salto in uno di quei centri commerciali dell’arredamento, vedere così tanti mobili e divani ti fa sentire un po’ più a casa. Non sono riuscito a dormire stanotte, nel buio sono riuscito a non spaccarmi nessuna falange dei piedi, che è già qualcosa, ma tempo zero ero già di nuovo sul divano. Non ho dormito, ero in dormiveglia, si stava bene, è stato piacevole, anche quello. Sono un tipo sbadato io, mi devono ricordare le cose, però la sveglia la mattina non suona mai. A quell’ora sono già sveglio. Non lo posso chiudere il blog, faccio cose troppo divertenti e buffe per non raccontarle. Anche solo un like mi fa contento, una visualizzazione in più. Rendo un servizio a me stesso, nessuno ne giova oltre a me. Questo blog è nato per questo e nient’altro. Non sono particolarmente motivato ma mi piacerebbe provare a ricominciare da capo. Voi che ne dite? Una piattaforma vale l’altra, quindi io rimarrei qui. Quindi: ci leggiamo una volta a settimana. Ciao.

Ho bisogno di ferie, non vedo l’ora ci sia una pausa, ci rileggiamo la prossima settimana.

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