Buongiorno a tutti, oggi è giornata di sorprese.

La prima e l’unica, la più grossa, è che sono sbarcato su Quora. Frequenza 1 volta al mese, siete curiosi, volete saperne di più? Andatemi a leggere qui:

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https://it.quora.com/Perché-proprio-qui-perché-proprio-oggi

 

Ed eccoci a noi, un altro Lunedì in arrivo, come di consueto inizia la settimana lavorativa, il futuro è sempre più incerto, ma noi grandissimi sorrisoni si va avanti imperterriti, agguerriti, un po’ coglioni.

Le difficoltà non mancano, per nessuno, clienti, capi, colleghi, fornitori e infine anche per me, chiuso nel mio ufficio a sclerare dalla mattina alla sera.

Eppure quando ho ricominciato non ero così speranzoso, né tantomeno preoccupato.

Le cose potrebbero andare meglio ragazzi e io sono in una situazione un pò delicata, però coraggio, siamo uomini, dobbiamo farcela, un pò da soli, un pò con l’aiuto degli altri, ci prendiamo tutto! Dobbiamo!

Quando immagino il futuro, l’orizzonte temporale si estende per massimo massimo 3 mesi, poi passa a 15/20 anni, per poi tornare ad una settimana circa, cose che se non hai un pò di pellaccia sulle spalle, certi brividi lungo la schiena…ho 34 anni e posso dire di averne viste molte, non troppe ma parecchie. Il fatto è che non ci fai neanche più caso, sopporti e tiri dritto, in mezzo a detrattori di ogni sorta, un pò di rabbia e la solita sfiga che ti accompagna da un pezzo. I sogni rimangono nel cassetto, in mezzo a mutande e calzini…e si aspetta!

Cos’è il futuro? Perché allo specchio sembra tutto più semplice?

Quando ero piccolo mi ripetevano sempre che bastava rimboccarsi le maniche, ma ahimè mi sono accorto troppo tardi che non è abbastanza. È tutto molto simile ad una tempesta perfetta, e tu rimani comunque un coglione. A domanda rispondi, ad impegno fatichi ma non ti muovi più di tanto. I soldi non sono mai abbastanza e tu sogni in grande, molto in grande. Sarebbe bello avere qualche certezza in più, sarebbe tutto più semplice… Ma è anche vero che il futuro uno se lo crea, a piccoli passi, un biglietto dopo l’altro, fermata dopo fermata. Bisogna essere costanti, crederci, e prendere tutto il buono che arriva dalla vita, un pò sfacciati, un pò timidi, ma sempre presenti. La destinazione la scegli tu, di volta in volta, sei tu il comandante e la rotta sempre un’incognita, tutto un vero casino: il lavoro, scrivere, amare, ma è da codardi tirarsi indietro, bisogna mettersi in gioco e vincere le piccole battaglie perché le guerre da combattere non mancheranno mai.

Quindi stacca sto biglietto e sali, tieniti occupato nel tragitto, cerca di non ridere troppo che se no dai nell’occhio e pensa bene a cosa fare quando arrivi perché sarà il momento  di staccare un altro biglietto e ripartire alla chetichella. Ti chiedono questo. Non farti domande. Tu fallo e basta. La prossima fermata sarà la tua, sarà il futuro, il tuo, accettalo!

Ci leggiamo Venerdì e parleremo di…forma fisica! Quella che tutti noi vorremmo avere almeno una volta nella vita 😀

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