Da quando ho iniziato questo blog ho scoperto una cosa che non potevo neanche immaginare, una cosa meravigliosa, ovvero che scrivere è veramente molto affascinante.

Una cosa che sapevo già invece è che leggere è altrettanto bello e io l’ho fatto assiduamente e per tanto tempo, e ho iniziato presto, con Tolkien, i romanzi, l’economia, la crescita personale e non mi sono mai fatto mancare niente neanche le serie Tv, i film, i fumetti e i videogiochi, dalle consolle al telefono cellulare.

Mi ricordo anche di un periodo in cui mi ero proprio messo d’impegno, uno alla settimana, 52 all’anno, e come mi piaceva, i libri, li divoravo.

Passavo interi periodi ad attraversare mondi fantastici, vivere avventure mozzafiato e conoscere personaggi da paura, uno dopo l’altro.

Oggi invece niente più di tutto questo, mi manca il tempo, molto spesso la voglia, eppure in questo periodo, queste giornate tra sole e vento, in cui sembra che la neve debba arrivare da un momento all’altro, l’immagine che più si avvicina al ricordo del calore materno che tu hai a memoria è quella di un piccolo focolare, un calice di vino e un buon libro, come un vero intellettuale radical chic.

La stessa parvenza di nobiltà ostentata che assumi quando frequenti l’Università, e anche lì, libri da studiare ce ne sono parecchi, e tra un’ora di concentrazione e l’altra, via qualche decina di pagine di un bel romanzo.

Tu tutto preciso, ordinato, tu leggi e ti senti superiore in ogni cosa che fai, che dici e che pensi, tutti gli altri un tantino meno, fino a quando non trovi quello di turno che ti fa sentire un vero cretino e che ti fa pensare che non serva veramente niente tutto quello che fai, tutto quello che leggi, tutto quello che studi, però in fondo a te continua sempre a piacere.

E non perché hai inculcata nel cervello la mentalità del lavoro, non perché i tuoi idoli sono i migliori manager del pianeta, quelli che guadagnano un botto di soldi e che hanno delle vite esagerate, di cui leggi sull’Harvard Business Review abbonamento biennale, non perché credi fermamente con tutto te stesso nel Long Life Learning, semplicemente perché molto candidamente ti diverte.

Tutta quell’invidia sprecata, che c’è anche chi la prende molto sportivamente tutta sta storia, niente libri, niente studio, al massimo la seconda superiore all’alberghiero o il diploma alla Cepu o ancora i tutor strapagati per arrancare all’Università, ma alla fine niente di più, solo business e affari in un mondo cinico e spietato.

Quel mondo intellettuale fatto di talk alla TV e alla radio, con senatori, ministri, giornalisti e specialisti di ogni tipo è finito, definitivamente. Un po’ di sano divertimento, musica, film e patatine a volontà.

E invece no, bisogna sempre tenersi un po’ in forma mentalmente, ed è per questo che mi sono comprato un paio di libri e un paio me li sono fatti regalare, così giusto per non perdere le buone abitudini.

Un paio di occhiali e si va, nuova lettura in arrivo! Vai!

Ci si legge Venerdì!

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