Una bolla d’acqua, il mangime sul lato, l’asciugamano pronto a pulire tutt’intorno, dev’essere dura la vita di un pesciolino rosso, sempre a girare a cazzo su e giù in 30 cm d’acqua con un via vai di gente che, troppo impegnata, manco lo calcola.

Tutti i giorni uguale, qualche scaglia la sera prima di cena e via, felicità surrogata assicurata, il mio pensiero va a chi si porta gli animaletti in ufficio, me la immagino la mattinata tipo:

“ho bisogno di una riunione!” – “prima però cambio l’acqua al pesciolino!”

No, sinceramente penso non sia cosa, qualche tempo fa, il 22 Giugno 2018, in radio ho sentito della giornata mondiale del cane in ufficio, e ce n’è chi si porta bambini, cani, e pezzi di casa a lavoro, io ad esempio ne conosco, il fatto è che ci sono cani e cani e poverini magari è stressante anche per loro bollare le 8 ore, io comunque quest’anno non ho aderito ma magari il prossimo, non si sa mai.

Dove lavoravo prima avevamo il cane da guardia in giardino, ma erano altri tempi quelli, qui dove sono adesso sarebbe impensabile, troppa serietà…

Mi chiamo l’impiegato un pò sfigato, ho 34 anni e pensa tu se in ufficio il cane abbaiasse durante una conf call.

Na na na, non si può fare, si deve morire di noia tra una email e l’altra, aspettando di essere troppo in là con gli anni per godersi un pò la vita.

Che poi basta poco, un pò di risparmio, uno sport nuovo magari, si possono fare grandi cose.

Senza divagare troppo, gli animaletti sono i nostri più fedeli amici, loro ti tirano su il morale, ti tengono compagnia, acquari, tartarughe e cagnolini, chi meglio di loro sa veramente come rendere speciali le giornate a casa.

L’unica pecca e che li devi pulire, nutrire, portare sotto magari, ma secondo me è il giusto prezzo da pagare in cambio della loro presenza!

Avevo una cagnolina una volta, la mia bimba, facevamo Agility Dog e andavamo piuttosto forte nelle gare, ma era un paio di vite fa, adesso io e la mia ragazza condividiamo la sua di cagnolina e non c’è amica migliore di lei che si accuccia all’improvviso accanto a te.

Ma tornando al pesciolino nella bolla, ho sempre preferito gli acquari alle bolle, un pò di vegetazione, i banchetti di pesciolini, da quelli solitari che puliscono il fondo a quelli tutti colorati che si muovono all’unisono, la sabbia colorata, un giorno o l’altro tornerò a casa da D con una sorpresa e un pò di allegria, peccato un pò per gli odori.

Che poi tenere gli animali, come anche l’orto, è un pò un esercizio di stile, nel senso che occorre costanza e impegno, mica se torni che non hai voglia non gli dai da mangiare.

Il pesciolino gira nell’acqua un pò così a caso, sperando nella buona sorte, un pò di luce e una compagna, il pesciolino ha le sue belle squame rosse e pian piano sale a galla per boccheggiare in santa pace ed attaccarsi a quel dito che lo chiama.

Il pesciolino sono io e come Nemo ho deciso di dirigermi verso il mare!

Ci leggiamo Lunedì, perché questo fine settimana c’è il ponte del primo!

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