Sembra essere proprio così, non è vero? Ripenso in questi giorni a chi ci lascia, chi torna e a chi non tornerà mai più!

E l’effetto è quello di un lungo sonno da cui a mala pena ci ricordiamo come svegliarci, quello che manca è una bella doccia calda dopo colazione e qualcuno che ti prepari un buon caffè per quando esci dal bagno, si perché non si è mai troppo pronti a certe notizie, per quanto puoi essere dritto, per quanto tu abbia voglia di cambiare le cose, per quanto potresti prenderti la briga di interessarti di tutto e tutti.

Ma niente, vaffanculo, ecco che arriva la vita che ti cambia, inesorabilmente.

Ciao nonna, ovunque tu sia, continuerò a divertirmi, te lo prometto, eh eh.

Ok detto questo facciamo due calcoli veloci, non è che ci stessimo annoiando a morte raga, anche se non ce ne capita una ogni sei mesi siamo contenti lo stesso eh, grazie a tutto e tutti.

Solo che come fai? Con chi te la prendi poi? È come sparare sulla Croce Rossa, quindi niente tieniti il tuo dolore dentro e non condividerlo con nessuno, avrai modo e tempo di realizzarlo, fartela passare e non pensarci più. Hai tempo, voglia e tempo.

Che poi è così vedi…nonna…io ho 34 anni e una vita davanti, impegni, lavoro, non posso mancare agli appuntamenti comandati, porca miseria.

Quanto tempo, quante emozioni, quanti stati d’animo, quante paure, quanto tutto, tutto quanto per te, sempre!

E poi quante persone, quanti a cui dare retta, ognuno con la propria ricetta, i really can’t stand it, sorry baby!

Va così, oggi va così, a quest’ora va così, dopo un’ennesima giornata estenuante, e vai a sperare che vada meglio, e vai a sperare che vada. Fanculo!

Che bello però il Venerdì, ti fa sentire vivo, l’aperitivo, la birretta, la compagnia, quella sensazione stramaledetta di dover, saper di voler e aver sempre qualcosa da dire, sperando nell’estimo Dio di aver qualcosa dire a qualcuno, che magari ti sta anche un pò sui coglioni, sempre, bello, niente da dire, va così.

E penso a chi se ne va, chi se n’è andato e chi a suo malgrado se ne sta andando ma che a chi sta arrivando e a tutti gli altri con lei o lui, chissà.

Un fiore, una rosa a ricordo, a onorificenza della vita che va e che viene un pò gioconda un pò così, simpatica o antipatica dipende da che punto la prendi.

E i tuoi titoli, le tue esperienze, tutto a fanciullo, per l’ennesima volta và, tu che vuoi vivere, urlare, piangere e ridere a tuo piacimento senza che nessuno ti giudichi, senza che nessuno intervenga, tu che vuoi tutto vada senza troppi problemi, e che se problemi siano almeno siano seri, si fa per dire ovvio, ma a ciascuno il suo sempre per lo meno.

Che bello nonna quando c’eri tu, adesso non ci sei più, qualcuno ti ricorderà di più, qualcuno di meno, ma nessuno oserà mai portarti via da me oramai, forse…e se lo faranno sarà altro, qualcosa in più, che gratificherà maggiormente quello che hai sempre fatto per noi, per me!

Grazie, di esserci stata come ci sei stata, grazie di esserci ancora!!!

A Lunedì..

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"Una Vita Sola Non Basta"

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