Millesimi

Che giornata strana questa.

Sembra quasi che qualcuno voglia il male per se stesso. Non mi sembra vero. E anch’io sono un po’ cambiato, sono sempre lo stesso ma più evoluto, come i prodotti della Apple. Forse un po’ più maturato ma con i piedi e la testa ben saldi alla superficie. Di questi tempi se ne sentono di tutti i colori e molto spesso subisco passivamente le situazioni più snervanti. Per questo motivo mi capita molto spesso di tornare col pensiero al passato: un passato fatto di spazi e tempi liberi, un passato fatto di consapevolezza e magia. Oggi invece più che mai mi guardo attorno e penso che ciò che consideravo la normalità, per l’uomo, la società e perché no anche le macchine non lo è più. Ma poi mi sposto e mi accorgo che ciò che ritengo normale lo è anche per qualchedun’altro ma, mi rendo anche conto che probabilmente è sbagliato. Come Quelo. Bhe gli anni, i giorni i millesimi sono passati e anche se sono cresciuto ci sarà sempre qualcuno che lo sarà sempre un pochino più di me. Ho quindi realizzato che ciò che contava prima non conta più e ciò che conta adesso lo devo ancora capire per benino. Il piombo addosso si fa sentire con tutto il suo veleno e mi chiedo quando, come e se finirà tutto questo. Il lavoro mi tiene attivo, gli affetti mi confortano. È bello ogni tanto guardarsi in giro e vedere che tutto ti stimola. Esausto trovo la forza di ricominciare. Le condizioni non sono il massimo a dirla tutta, metti su qualche chiletto e non riesci più a guardarti con gli stessi occhi. Io vorrei solo andare un po’ al mare. Vorrei avere energia da vendere e fregarmene meno del giudizio altrui. Voglio e posso: è carta bianca da scrivere, è uno spazio tutto mio. Come quando sai di poter fare tutto quello che vuoi e questo ti basta per non superare mai il limite, perché se me lo impone qualcuno poi un pensierino ce lo faccio sempre a qualcosa fuori dalle regole. È automatico. Nessun intervento, solo piacere. È come un organo che funziona bene. Tipo un rene. Ieri era la giornata mondiale del rene.

E poi ci sono giornate migliori, dove spunta il sole e l’aria si intiepidisce. Non smetterò mai di stupirmi dello trascorrere della vita: lenta e decisa. La notte sogni il più bel sogno della tua vita, la mattina ti dedica con fervore ai tuoi interessi, il pomeriggio dopo pranzo sei un po’ stanco e non riesci a concentrarti più di tanto e decisamente vai più a rilento, la sera…la sera non lo so ancora ma spero in qualche cosa di piacevole e infine una nuova notte con, molto probabilmente, una sveglia inaspettata e una lunga veglia, pronto a sognare di nuovo, pronto a ricominciare. Qualcuno ti chiama, a volte scrivi e a volte leggi, ma sono sempre quei dannatissimi millesimi a fotterti. Un attimo sei così, l’attimo dopo non lo sei più e hai voglia a raccontarti nelle cronache…ogni volta è una sorpresa anche per te stesso.

Millesimi, battiti di ciglia…

Ci rileggiamo come di consueto la settimana prossima.

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Una Maschera Di Carnevale

Quando non c’è molto da scrivere direi che le cose vanno bene, potrebbero sempre andare meglio per tutta una serie di motivi inconfutabili eh, ma vanno già meglio.

Chi ti circonda non stressa più di tanto, anche se sei lì che te l’aspetti da un momento all’altro, gli stessi che dovrebbero supportarti, loro che non ti preoccupare ci siamo noi.

Passi un po’ di tempo in palestra e no, quella pancetta che hai messo su non accenna a diminuire. Vorresti organizzare qualcosa di piacevole: una gita o un bel viaggio esotico, vorresti, vorrei, lasciare alle spalle un sacco di preoccupazioni, davvero, e non mancano neanche un sacco di cose entusiasmanti che il solo pensiero ti riattivano la circolazione è ti permettono di avanzare un po’ meno zombie per le strade di questa città. Vorrei ma non riesco. Ho tutta una serie di programmi fino almeno al 2021 e la cosa non mi dispiace affatto, anche i buoni propositi per l’anno nuovo procedono che è una meraviglia ma tutto questo sembra davvero non bastare mai.

Io di certo non sono il tipo da starmene con le mani in mano e questa settimana grassa che precede la quaresima ho intenzione di godermela, mia figlia compie un mese di vita e mi sembra giusto con tanto lavoro aprire le danze e dare inizio ai festeggiamenti. Meno male che il calendario non ti permette quasi mai di annoiarti, tra Stato, religioni varie e cultura popolare c’è sempre una scusa per scattare due foto o mangiare veramente tanto. Il lavoro invece prevede dei periodi più o meno lunghi di monotonia da routine, così giusto per procedere un po’ oltre, oltre quella lentezza gigantesca che accompagna carte e stipendi. Però almeno qui ti pagano e questo aiuta un po’ a superare questi momenti con lo shopping, soprattutto se godi di ottima salute. Sono tutti loro, questi momenti di stop & go che ti stampano un sorrisetto beffardo sul viso, incrociando tutte le dita che non capiti mai nulla di male, che la dannata routine faccia il suo sporco mestiere. Poi ci sono appunto i compleanni e gli onomastici, anche gli equinozi, ma ciò che in fondo accomuna tutto sono un sacco di soldi che vengono e che vanno, più che vanno.

Io comunque la maschera l’ho scelta è la candelini per la bimba l’ho presa, adesso tocca appunto festeggiare, chissà che ci divertiremo un po’…io e le mie bimbe.

A volte sembra che il tempo non passi mai, che si ripeta ciclicamente, a volte corre come un pazzo e non riesci a stargli dietro: un giorno, una settimana o un mese, che differenza, che cambiamenti a volte repentini, a volte lenti ma piacevoli. E io? Bhe io combatto le mie battaglie e faccio sempre le cose che non mi piacciono, e sono anche bravino, no vabbè, lo dico solo per chi ignora i particolari, chi fa finta di niente e spera che certe cose non gli si ritorcano contro. E certe cose è impossibile che non lo facciano. Si impara a mangiare, a camminare e a parlare, ma poi.

Ci leggiamo la settimana prossima, buon fine settimana!

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