Ho preso il primo caffè della giornata, ne ho bevuto metà e poi sono salito in auto. Dovevo andare in ufficio, mentre me ne sarei andato volentieri al mare… poi però qualcosa scatta dentro di me, tac…tac… e rieccomi in tangenziale in coda, poi sommessamente alla scrivania: tutti i giorni, tutta la vita. Le mie 8 ore, la mia pausa pranzo, i miei colleghi. Bhe che dire, il mondo dell’industria sembra piuttosto noioso, un po’ come Fantozzi, la sua nuvoletta e Pina. Esodati, persone che iniziano qua, finiscono là, no, senza diesel, un sacco di caffè alla macchinetta, questa è un po’ la quotidianità di impresa di oggi. Pare una passeggiata, ma in realtà è una cosa seria. Siamo in Italia e tutti vorremmo il posto fisso, come Checco Zalone nel film, magari nelle Poste, o in comune, in una grande multinazionale solida, oppure in banca o in assicurazione. Anch’io avrei voluto essere un bancario, oggi le aziende ci sono e domani non ci sono più. Dico siamo in Italia perché fossimo negli States allora esempi come la Leman Brother la fanno da caposaldo. Forse bisogna solo chinare un po’ la testa, veramente abituarsi al peggio e camminare sorridenti tra le avversità che queste giornate ti presentano. Non è facile per nessuno, chiunque vorrebbe una bella coperta calda da mettersi addosso per continuare a dormire un po’, fino alla pensione diciamo. Basterebbe quello. E invece a 34 anni suonati sono ancora costretto a dover pensare costantemente al futuro. Che tra l’altro non è una prerogativa che mi appartiene. Ovvero, non si sa mai nella vita, ma in ogni caso alcune piccole, fondamentali certezze bisogna essere abbastanza previdenti da costruirsele, perché se no si rischia grosso.

Io per esempio tra tutte le esperienze che ho provato fino a qualche anno fa, quella del volontariato tra i clochard della mia città me la ricordo ancora bene. Quante storie, quanti sguardi, quante mani, uomini e donne che magari prima avevano una vita e che adesso invece vivono all’addiaccio.

La speranza non deve mai venir meno e me ne rendo conto. 

Domani è Sabato e io sarò a casa con la mia ragazza e con la mia bambina, dedicherò tutto il mio tempo da buon padre e me le coccolerò. E anche se avrò i nervi e sarò arrabbiato nero, avrò la pazienza di godermi il weekend con la mia famiglia. 

Probabilmente dovrò fare commissioni, spese e cene comandate coi parenti ma tutto questo avrà un rivolto positivo, si perché è il weekend, un due giorni tutta per noi in cui non si deve lavorare per forza, ma per piacere. Le faccende di casa, gli svaghi in compagnia, i sorrisi della mia piccola L

Spero che il tempo ci accompagni, spero di recuperare un po’ di forze, spero di riuscire ad aprire gli occhi solo dopo una certa ora, perché non mi voglio svegliare strapresto.

Ed è la stessa cosa che auguro a voi e ai vostri cari 

Ci rileggiamo la settimana prossima con altre favolose novità dal mondo del vostro Impiegato (Un Po’ Sfigato) In Carriera. 

3.000 Caratteri Spazi Inclusi

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

About L'Impiegato (Un Pò Sfigato) In Carriera

"Una Vita Sola Non Basta"

Latest Posts By L'Impiegato (Un Pò Sfigato) In Carriera

Categoria

Senza categoria