A+R

Fare o non fare questo è il dilemma.  Ognuno ha il suo stile e ciascuno ha il diritto di scegliere se cambiarlo o meno. Ribassato o no si va avanti. Ogni giorno è esclusivo, ma prima o poi capiterà, a voi, a me, a tutti di dover andare e tornare da qualche parte. Mi rendo conto che avere un blog non è facile, i social poi sono altrettanto impegnativi; questi non luoghi hanno una logistica da fare invidia a qualsiasi colosso del settore.

Si va e si torna. Si fattura a fine mese. Ti godi le vacanze. Allarghi la cerchia di conoscenze. Ti dai da fare e io ho molto a cui pensare in questo periodo. Devo incastrare impegni lavorativi, poi ci sono i tempi liberi da gestire. I tempi in famiglia. Tutto torna, tutto quadra. E poi ci sono tempi spensierati in spiaggia. Eccomi qui, tranquillo e cresciuto, che cerco con tutta la voglia che ho di migliorare costantemente. Tutto fa brodo, dai piccoli vizi che abbandoni, all’incisività delle mie dita sulla tastiera che scrivono, di tanto in tanto, un pezzo che devo dire, un po’ mi piace. Magari qualcuno non apprezza, che storia, ma devo dire la verità, io ce la metto tutta, semper. Questo vuole essere un articolo di arrivederci. Tra non molto cambio galassia, l’impero mi aspetta, e quindi già so che le stesse dita che pigiano questa tastiera, tac tac tac, tutte le settimane, come per magia si trasformeranno e racconteranno di giullari di corte, principesse e macchine volanti. Lascio questo villaggio, vado altrove, ne sento il bisogno, non so per quanto, non so per quanto ancora, è tutto pronto, io anche. Ho gli occhiali, e il cappellino, non mi manca nulla. Saprò fare a meno di tutto questo per un bel po’. E poi, forse, un giorno, tornerò qui. Allargherò i miei orizzonti e ogni tanto prenderò un caffè al bar. Perché A sta per arrivederci, ma poi c’è la R di regno. Un regno questo che mi appartiene e che vuole essere qualcosa di emozionante, come quando ti trovi al cospetto di un principe.

Dicono sia perigroso, ci sorrido su, vorrei non pensarci, vorrei ma non posso.

Ora penso davvero a quante volte sono andato e sono tornato, quante volte sono cambiato, quante volte ho preso coraggio e sono andato dritto per la mia strada. Quante volte ho avuto qualcuno a fianco e quante volte ho lavorato sodo per guadagnarmi il rispetto che mi portano.

Non è mai troppo tardi, insegno, imparo, ascolto, mi esprimo.

Con calma e tenacia muovo i miei passi e avanzo per il mio bene e per chi mi sta attorno.

E’ un’andata ed un ritorno.

Vi anticipo che mancherò la settimana di Ferragosto, quindi mi raccomando tutti a grigliare. E che i progetti procedono con il loro passo felino, quindi ci sarà da fare, da ridere, da giocare e da seguire con aspettativa il Vero Blog Dell’Impiegato, si! quello che scrive da circa un anno un vero blog…

Il fatto è che prima o poi doveva succedere, perché si sta una favola.

 

Ci rileggiamo in spiaggia cari amici, buona settimana di lavoro, di vacanza, ovunque stiate andando o tornando.

 

3.000 Caratteri Spazi Inclusi

Pubblicato da L'Impiegato In Carriera

"Una Vita Sola Non Basta"

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