La Partita Che Segna L’Inizio Di Un Tempo: Il Mio

È vero: compri qualcosa e ci paghi le tasse su. L’IVA, le accise, i bolli tutte belle cosine che tutti noi ci chiediamo, ma: a cosa serviranno mai?! Parliamoci chiaro, in maniera sensata, perché dialogare con qualcuno escludendo i migliori non porta da nessuna parte. Giusto? Bene. Tutti questi inciuci, tutti questi sotterfugi, tutti questi espedienti e noi… e noi paghiamo (il giusto si intende). É arrivato quel tempo, è arrivato il tempo di alzare la testa, il tempo di ridere. Qualcuno è qui per te, c’è sempre stato, non hai più tempo di ridere, dai dai su. Persone molto forti, serie, serissime, sono venute a prenderti. Basta lacrime, basta dolore, sorrideremo, tutti e tre insieme.

Sarà un tempo, il nostro, il mio. Un lavoro pulito, ben fatto, nessuno dei tre è rimasto indietro. Nessuno neanche io. Quindi adesso la prima regola é calma, divertimento, serietà, niente rimarrà indietro, verrà portato tutto avanti. Basta con cose e persone che non meritano. Seconda regola ho qualcosa da sistemare, penso al lavoro, la famiglia, gli amici. Poi, terza regola, devo ridere per me, per lei e per lei. Se é un’intervista mi spiace, non è per me.

È una partita decisiva , qualcuno mi ha chiamato, é finita la vacanza, sono finite le ferie, e si ricomincia a faticare. Per cosa poi? Per chi? Va bene la paura di fare la stessa fine di quella stessa gente che in genere ti circonda e che pensa di controllarti a bacchetta. Beh beh non funziona proprio così. È la fine, chi c’é c’é, chi c’é stato c’è stato, chi ci sarà si vedrà.

Lunedì rientro in ufficio, computer, sedia, macchinetta, le solite cose. Probabilmente avrò molto da fare e pochissima voglia, probabilmente sarà così.

E Chiavette a parte…dovevamo essere in tre, lo siamo, probabilmente ci sarà piú lavoro di quanto possa effettivamente immaginare. Quest’anno va così, si spera che le cose migliorino, qualcuno dovrà andare, qualcuno dovrà rimanere. E poi? Cosa ci attende in futuro?

Va che le cose sono strane però, uno pensa alla carriera, pensa solo all’apertura degli esercizi, alla ripresa delle attività, quando sembra quasi che ci sia sempre di qualcosa di più in ballo. Più della vita stessa a volte. Il benessere, o meno, o qualcosa su tutto lo devi sempre trovare.

Meno male che abbiamo fatto il pieno di relax. La partita è molto più lunga di quanto pensassi.

É un cazzo di campionato. Che si ripete ogni anno. Non ci credo possa finire tutto così. Si perché le voci che girano sono queste, e qualcuno si arricchisce e qualcun’altro rosica.

Male o bene che vada, applauso o no, il tempo rimane mio. È davvero incredibile, sono sconvolto. Vorrei veramente capire come si riesce a sopportare tutto questo, per tutto questo tempo, in questa maniera poi. Ah ma là si finirà giuro. Peggio della ludopatia, per di qua.

Quindi ferie fantastiche, ripresa lenta, questa si che è vita

Ci rileggiamo the next week, la prossima settimana per tutti gli altri.

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Pubblicato da L'Impiegato In Carriera

"Una Vita Sola Non Basta"

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