Lei È Voluta Venire Con Me Ad Un Pic Nic

Quella volta in cui lei ed io abbiamo preso e siamo partiti per le montagne, l’idea di partenza era una passeggiata che poi è diventato un pic nic, che poi si è rivelato essere il guado di una diga in prosciugamento. Eh si mia cara Greta, perchè le dighe si stanno prosciugando e i virus colpiscono le nostre città. Io sempre più sovente mi sveglio con il mal di testa e la nostalgia di tornare tra i monti con la mia bella si fa fortissima. La mia bimba a volte mi guarda e sembra domandarsi, e tu chi sei? Non ti preoccupare amore è sempre papà, solo che ha su gli occhiali da sole che gli hanno regalato.

Sto arrivando anche io alla 40ina e gli acciacchi cominciano a farsi sentire, solo che è sempre la solita questione, porca miseria mi duole il dito del piede destro, non è che si tratta di Covid-19?

Da quando mi ritrovo costretto a casa, il tempo sembra scorrere lento, più lento del solito. Vorrei tanto partire, farmi un weekend al mare: la Toscana, le Marche, la Liguria oppure la costa Francese o direttamente a Barcellona.

Ma non posso, dopo dico ben 28 giorni gli impegni e le preoccupazioni, endogene ed esogene, si accumulano come non mai.

Spero che qualche caro si ricordi di me e mi mandi della corrispondenza con una fetta di torta. Così perché, in battuta, si dice che quando ti sposi e convivi è come vivere ai domiciliari, ma se ti leggi un paio di news sui rotocalchi sembrerebbe essere più una quarantena.

Un mio collega l’ha chiamata discriminazione, si proprio così. Come esco fuori sono discriminato, a prescindere. Io che ho viaggiato anni e anni in un iperspazio fatto di pausette, badgiature e ore e ore di code sulla tange, una la sera e una la mattina.

Il veliero su cui navigo ha una stiva piena di tesori orientali da proteggere e quando l’oceano è in burrasca conviene ripararsi sottocoperta.

Quindi, tutti sottocoperta.

Così, come adesso: la serranda a metà, le tende tirate, non un filo d’aria, la coperta rimboccata alle reni. Il cuscino mi fa da mentoniera e la mano destra si sta addormentando.

Qualche pulsioncina verso il gelato in freezer non manca, così come per un caffè ed un’iqos al volo. Sono le 17.24 e la luce sta man mano venendo via, però il naso e le sopracciglia di D le vedo ancora benissimo, così come un’orecchio coperto da mezzo ciuffo di capelli di L.

Domani è un altro giorno, cosa faró? Usciró, non usciró, boh.

Le scadenze sono troppe, gli appuntamenti pure e anche le telefonate. Soprattutto una.

Che se poi anche lì, vedrò più schiene che facce, questo non è dato saperlo nè conoscerlo.

L’Italia oggi offre le sue opportunità, l’Italia è mia, le devo qualcosa e lei dovrà pur riconoscermelo.

Ma torniamo a noi, tengo anch’io a dare il mio contributo a questa Domenica 23 Febbraio:

Le brutte intenzioni, la maleducazione la tua brutta figura di ieri sera, la tua ingratitudine, la tua arroganza, fai ciò che vuoi mettendo i piedi in testa. Certo il disordine è una forma d’arte, ma tu sai solo coltivare invidia, ringrazia il cielo che sei su questo palco, rispetta chi ti ci ha portato dentro. Questo sono io”

Ci leggiamo prossimamente.

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21 risposte a "Lei È Voluta Venire Con Me Ad Un Pic Nic"

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