I miei punti di riferimento

Come gli antichi navigatori o i più moderni piloti, traccio rotte che seguo, confidente di arrivare alle mete prestabilite: amici, affari, casa. I punti di riferimento di oggi sono le case, le strade, i cartelli, il colore del cielo o più semplicemente le stelle.

Ho letto che in Giappone, il capitano della nave ormeggiata con un focolaio di Coronavirus a bordo, è un italiano che proviene dallo stesso paese natale di un altro capitano, quello dell’inchino dell’Elba…

La gente di mare è gente che si sveglia presto la mattina, ha un sacco di responsabilità e più in generale ha pochissimo tempo per riposarsi.

Oggi è Giovedì 27 Febbraio 2020, sono le 5.12 e come la maggior parte delle mattine sono già sveglio. La TV è accesa, sono 50 giorni che non piove e stimo che prima di 3 settimane non saprò cosa mi potrò mettere a fare.

Che poi ridendo e scherzando ci siamo anche arrivati a questo Marzo.

Le buone intenzioni di smettere di fumare e perdere qualche kiletto di troppo se ne stanno andando a fare benedire 🙂

Però tra una cosa e l’altra, sinceramente non pensavo di essere così impegnato a tutte le ore. La mattina in genere svolgo commissioni generiche, per la casa e la bambina più che altro; nel pomeriggio lavoro duro per creare quelle oppurtunità necessarie e propedeutiche a quello che definirei: un motivo per campà. La sera mi dedico alle mie ragazze e di notte, evidentemente, qualcosa da fare non manca mai.

Devo decidermi a stilare una lista delle priorità, soprattutto in un momento come questo, in cui gli impegni e le urgenze si presentano 1 o 2 alla volta, con un impeto davvero travolgente.

Mi sembra si faccia gara a chi ha più titoli o esperienze ma, la sostanza, quello che ti permette di sbarcare il lunario, l’occasione della vita, quel qualcosa che ti permette di non pensare più a come arrivare a fine mese, ecco quella cosa lì sembra un po’ mancare ultimamente.

Vorrei arrivare un giorno a non doverlo più fare, sarebbe fantastico, e preoccuparmi esclusivamente di ciò che mi sta più a cuore: la famiglia, gli affetti, gli amici.

Mi piacerebbe ad esempio andare a vivere al mare, dormire tranquillamente e svegliarmi senza pensieri. Costruire una bella villa, sorseggiare champagne a bordo piscina e possibilmente un garage pieno di auto strabelle. Il cinema dentro.

Realizzare i miei sogni.

Per il momento evito di uscire per strada e la ricerca delle strade da percorrere è sospesa a data da destinarsi. È una pausa, forzata! La quale mi obbliga a perdere qualcosa, in termini di preziosissimo tempo, reddito complessivo è santissima pazienza.

Tra 42 giorni un’importantissima decisione che non dipende minimante dal sottoscritto segnerà alcuni sviluppo che non meglio preciserò.

Il momento è delicato e quindi deve essere affrontato con tutte le precauzioni del caso, a partire dal rimettersi in gioco in tempo 0 (tipo naja) ed una ripartenza immediata.

Questo perché il pessimismo, dicono sia un ottimo spunto da cui imparare qualche cosina.

Per il momento faccio tesoro di questa lezione di vita e mi concentro sulla salute, l’armonia casalinga, il lavoro e la mera sopravvivenza ed un po’ di etica.

Ci leggiamo la settimana prossima.

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