L’8 Marzo, La Festa Della Donna

Donne! Domani è la vostra festa. È curioso come per noi maschietti, voi donne siate oggetto di feste, gioie e dolori. L’Italia intera trema per il diffondersi del COVID-19 e tutti noi cerchiamo di arginare la crisi sanitaria, sentimentale e spesso lavorativa che quest’anno ha voluto introdurci con tutti i suoi 2 e i suoi 0. Sembra paradossale ma come smetti di preoccuparti per te, inizi seriamente a farlo per il tuo vicino e quindi nuovamente per te stesso.

Stiamo entrando nella 2º settimana del 3º mese e mi sembra di partecipare ad una messa in cui tutti pregano, con tutto il loro ardore, di arrivare presto e indenni alla stagione estiva, affidando le loro speranze al calore di un clima più favorevole alla scomparsa di ogni minimo sintomo influenzale e/o acciacco stagionale.

Non voglio più sentire parlare di febbre e tosse e anche i brufoli cominciano a essermi un po’ indigesti.

Ma dove sono finiti quei bei tempi in cui ci si preoccupava esclusivamente di cosa regalare alla propria compagna il giorno della festa della donna? Fiori, torta o calzini antiscivolo bianchi e gialli? Dove sono finiti quei tempi in cui ci si poteva permettere di programmare la propria vita da qui a 5 anni con progetti fantastici, da far invidia ad Archimede Pitagorico?

Macchina nuova? Lavoro migliore? Frigo più grande? Vespina e casco? I giochi per la bimba!

Tra poco inizia l’asilo, siamo a 1 anno e 1 mese e la piccoletta sembra reagire piuttosto bene a tutto questo trambusto. Ha il sonno pesante ma ogni tanto si sveglia a ricordarci che: ho 13 mesi, sono piccoletta, io dormo, non voi, voi no.

🙂

A volte mi sembra tutta sua madre, a volte è tutta me.

Anche lei festeggia domani, morbida, come una mimosa.

A le donne! Quando non le cerchi, le trovi dappertutto.

Sto pensando che avró bisogno di un mobiletto, qualche cassetto, qualche ripiano, per le mie cose ed un po’ di organizzazione. E poi mi piacerebbe anche un piccolo piano di appoggio o in cantina o in garage.

Il telecomando rimane pur sempre l’invenzione più geniale di sempre.

Subito dopo i registratori vocali: quegli affari che servono a registrare le prime parole del sangue del tuo sangue.

Quando si è “non più giovani per poco” e si sudano tutti i piccoli piaceri quotidiani, a partire dal caffè alla mattina, bhè, che dire? Non è mai di conforto apprendere che sia tutto bloccato!

Come lo sono io da 1 mese ed 1 settimana a questa parte. Tutti gli sforzi sono concentrati in un’unica direzione. Oggi è il 7 Marzo e se tanto mi da tanto, rimarrò momentaneamente fuori dai giochi ancora per 16 giorni, più mettiamoci un’altra settimana di assestamento.

Dopodiché potrò seriamente, esclusivamente, preoccuparmi di come non schiattare di COVID-19, connettermi online come non ci fosse un futuro, ma soprattutto tirare le fila di quella che potrebbe essere una grande occasione.

Parlo ovviamente del: non me la giro troppo ma ho un obbiettivo; e si piazza automaticamente tra 2 numeri, in particolare tra il 18 ed il 20.

Ormai sono 15 anni, era dal 2004 che aspettavo questo momento, mi ricordo tutto perfettamente, io ho cominciato così, un Palazzo, pochi amici ma buoni, un’unica idea in testa.

Resto così, resto in pole.

Alle mie donne 😉

Ci leggiamo prossimamente.

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