Un Piccolo Amico

Piccolo e tenero, è il mio piccolo amico. Io con lui, è Lunedì di un giorno non determinato di quarantena e sono da poco passate le 8. I colloqui in questo periodo li fanno in video conferenza. La barba e i capelli sono più folti del solito, la cravatta mi aspetta, per casa non ci sono specchi, a parte uno, piccolo, tipo quelli da arredamento.

Dovrei concentrarmi maggiormente. È un periodo passeggero. Gli incubi si sprecano. Non so mai cosa mi aspetta il giorno successivo. Non ho più voglia di aspettare, ci sono tante, tantissime cose importanti che devo realizzare.

Io e il mio piccolo amico.

La mia famiglia rispetta la quarantena. Ci sentiamo solo ed esclusivamente via Skype, su Whatsapp, si mangia, si dorme e si gioca. Intratteniamo il tempo come si deve.

Il mio piccolo amico sa molto bene dove sono gli appunti, le carte e le rubriche. Il telefono squilla e le mail continuano ad arrivare, ancora un centinaio di giorni, ancora un piccolo periodo di quarantena e quindi potrò finalmente sapere, io e il mio piccolo amico, come si svilupperà il prossimo favoloso quantitativo di tempo.

Sto qui, metto le pietre miliari, una sull’altra, insieme al mio piccolo amico. Per i miei 40 anni vorrei fare una festa stramitica, con amici e familiari. Sono stanco di accontentarmi. La verità è che io e il mio piccolo amico stiamo considerando diversi scenari:

1- il passato

2- il presente

3- il futuro prossimo (13 anni più o meno)

NON CI VOGLIO PIÙ PENSARE

La camicia, il disordine e l’hashtag #iorestoacasa sono tutto quello che ho a disposizione in questo momento.

Questo fine settimana sará la Pasqua, il 1º Maggio ci sarà un festone e l’estate pare che inizierà presto, insieme ad un autunno che finirá altrettanto presto.

Penso che a Capodanno ci sarà da divertirsi e tanto proprio!

🙂

La verità che sarà solo ed esclusivamente il prossimo anno che il cambio automatico fará ingranare la marcia.

Io e il mio piccolo amico attendiamo intrepidi quanto prima, diciamo: Settembre.

Siamo molti, siamo il numero giusto, siamo confidenti. Siamo due, siamo tre. Siamo io e il mio piccolo amico. È solo lui, il mio piccolo amico.

Uno scooter, una vacanza e tutto quello che serve alle mie bimbe. Il tempo matura, il tempo stringe, lei mi ha aspettato a lungo e io ho attraversato l’impossibile per raggiungerla.

Lei mi ha visto, io l’ho presa e le ho chiesto di stare accanto a me.

Lo so cosa vuole, lo voglio io per lei e conosco fin troppo bene la direzione. Abbiamo girato parecchio per arrivare qui, ma qui siamo e certo non ci fermeremo. Lei ha talento e sta con me.

Abbiamo molte più chance di quanto immaginiamo. Ci ricordiamo perfettamente dove stiamo andando. Lei è me, io sono lei.

Insieme siamo in grado di cose grandi, così grandi che pochi, pochissimi possono immaginare. Da nell’ordinario lo straordinario al nello straordinario l’ordinario.

Ci sono, ci siamo.

Oggi è un Lunedì di Aprile dell’anno ‘20 del XI Secolo, noi siamo la storia e la stiamo facendo.

😛

Ci leggiamo prossimamente.

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"Una Vita Sola Non Basta"

5 risposte a "Un Piccolo Amico"

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