É Come Un Passatempo

Prima di andare a dormire, in genere passo una mezz’ora in dormiveglia con la testa sul cuscino, bocconi, senza pensieri. Fin quando gli occhi si chiudono e fuori, che é buio, il passare delle auto sul corso si dirada.

Giugno é un mese strano, tra le mie conoscenze più strette non ho neanche un compleanno da festeggiare, d’altra parte é un regalo in meno da fare! Perciò mi accontenterò di sbirciare gli alerts su Facebook 🙂

Tuttavia, per fortuna, alla soglia del periodo estivo posso guardarmi allo specchio e riconoscermi sempre lo stesso, d’altronde rimanere gli stessi di sempre é un impegno mica da ridere, é esattamente come le fedi: o ce le hai o non ce le hai e se non le hai, le devi coltivare.

Il maltempo di questo periodo lo sto trovando particolare, cioé, non é la solita pioggia uggiosa che ti stringe nel maglione davanti al The, no, é piuttosto un “mo esco e so già che torno umido”, dopo un po’ scoccia.

Dopo il lockdown, la ripresa sembra una passeggiata, la mascherina sempre su, tutti alla ricerca di un lavoro per arrotondare e le solite cose alle casse dei super.

Il tikitaka dei bar per racimolare i primi euro della mattina non sono nulla a confronto delle colossali manovre dei glovo per fidelizzare il cliente della porta accanto!

Sul 60” l’App della Disney+ sfodera a catena i migliori film della produ: da Dumbo all’ultimo uscito giusto ieri. E intanto passo qualche ora spensierata a guardare tutti i finali alternativi del blockbuster americano “Io Sono Leggenda”

Prendo, ripasso, mi faccio il segno della croce, spolvero il badge dell’ufficio, ricarico il cellu; non mi sono fermato ma mai nella vita.

La mia ragazza e mia figlia sono tutto per me!!!

Mi hanno detto troppe cose e tutte insieme e purtroppo io sono uno di quelli che se é così te lo dice: mi spiace ma a queste condizioni io non ce la posso fare.

Almeno una volta nella vita avrei voluto che le cose non cambiassero; una volta, ma poi, presi coraggio.

Oggi qui sto

Forse non é molto ma é sempre e comunque meglio, molto meglio, di quanto potessi immaginare. Nel pomeriggio faccio un salto al bar e ogni volta é un carnevale di carabinieri, vigili del fuoco, municipale e polizia, manca solo la cri, le frecce tricolori è un paio di cacciatorpedinieri dal mediterraneo e poi penso ci siano tutti ma proprio tutti.

La mia povera auto cerca il suo meritato spazietto nel parcheggio ma, le strisce blu sembrano essere troppo blu persino per lei, e allora comincia a mandarmi malinconici messaggini di: riserva carburante, pressione delle gomme e localizzazioni varie.

Allora mi intenerisco, metto su le havaianas, il cappuccio e gli occhiali da sole 🕶, accendo il motore e scendo nel garage.

Tra ascensori, cantine e buio raggiungo il piano: la bambina mi viene incontro, inciampo nel cane e tento di dare un bacetto alla mia ragazza.

Il cellulare é carico e il tablet bippa di continuo, mi chiedo quanto ci metterò ad ambientarmi.

Mi chiedo se non dovrò partire a breve, brevissimo

Ci rileggiamo

3.035 Caratteri Spazi Inclusi

L'Impiegato In Carriera

"Una Vita Sola Non Basta"

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