Favorevolmente

Che dire, dopo questo lungo weekend fatto di pause e riprese stanche è finalmente Lunedì ore 5:58:00:00, si ricomincia ma prima butto giù due righe, prima di vestirmi, salire in auto e prendere la tange, prima delle mie otto ore.

Prima di tutto questo vorrei riflettere su una cosa che mi sta particolarmente a cuore, ovvero quell’attitudine di certe persone a concentrarsi poco, preoccuparsi tanto e accettare tutto ciò che passa così, favorevolmente!

Che non dico sia sbagliato ma è anche giusto ponderare, amare ciò che si fa, amare le proprie azioni, parole, inclinazioni, bisogna maturare e ad un certo punto, diventare punto di riferimento per qualcuno, essere appoggio e appoggiarsi a qualcuno che non c’è mai niente di male.

A mio modestissimo avviso occorre tirarsi su, perché non manca mai di lavorare o darsi da fare per qualcosa, è una lunga strenua battaglia che qualcuno deve pur fare, con la propria vita, giorno per giorno.

Bisogna migliorarsi e bisogna farlo già da adesso, ora e qui, bisogna attaccare con tutte le proprie forze questo abbandono perché non va bene; dai, sarà lunga probabilmente ma dobbiamo farlo e allora facciamolo insieme visto che ci siamo!

Le cose poi vengono da sé, ma cerchiamo di dargli un significato che è più divertente, al pieno delle nostre potenzialità, come piacerebbe a te, perché si lo so che ti piacerebbe.

Questo è il futuro, perché non si può vivere nel passato, perché il passato non può e non deve tornare, in alcun modo, abbiamo tutto ciò che ci serve nel presente e non abbiamo bisogno di altro. Dobbiamo imparare a vivere così, in armonia facendo il meglio per noi, sei una maestra in questo, ne sono sicuro!

Tanta motivazione ne hai, non serve altro, viviamocela bene che a far la guerra c’è sempre tempo.

Io da parte mia prometto di rispettarti, accompagnarti e volerti sempre bene, trasformiamo insieme tutto questo e a testa alta procediamo!

Sfoghiamoci, asciughiamoci le lacrime e andiamo oltre, con tanta consapevolezza e coraggio.

Sono tempi duri per tutti, per chi più, per chi meno, tutti in attesa di una chiamata o no, tutti pronti per tempi migliori o no, tutti in piedi perché è così che si sta, con autorevolezza, favorevolmente.

Non basta arrabbiarsi e urlare in faccia alla gente, bisogna ponderare i propri pensieri perché c’è sempre il modo giusto di fare le cose, qualcuno da proteggere e non è questione di attitudine, bisogna sudarsela questa realtà, bisogna crederci fino in fondo, tranquilli andrà tutto bene.

Certo le situazioni non sempre sono semplici, a volte il livello di complessità è veramente altissimo, ma mai demordere, andare in fondo, sempre, questo dev’essere il primo comandamento se veramente vuoi fare qualcosa di buono.

Molto spesso siamo circondati da esempi non proprio corretti e trovare fonte di ispirazione non è semplice ma tu, in tenuta da antisommossa combatti le tue battaglie, potresti anche farcela.

Ne sono convinto, bisogna tentare, credo non ci sia altra soluzione.

Ci leggiamo Venerdì!

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Metti Una Sera Allo Stadio

Eccoci finalmente arrivati a Venerdì, forse smette di piovere.

Sono ancora a casa e tra un paio d’ore sarò in ufficio a sbobinare le mie abbondanti otto ore, ma finalmente è Venerdì e poi finalmente c’è il weekend e non ho propria voglia di pensare ad altro.

In genere il fine settimana è una buona occasione per vedere mamma e papà, per fare quelle cose che non riesci a fare in settimana ma tu, metti che escono due biglietti per la partita e allora il sabato sera si fa anche questo, si va allo stadio!!

E che tifo, da ultras! Senza contare il panino salsiccia e cime di rapa prima di cominciare, la sciarpetta con su un pò di rosa, tutti sti tornelli.

Però l’attesa, la fatica, la stanchezza sono completamente ripagate dall’esperienza, la gente che prima si parla, il riscaldamento delle due squadre all’inizio e poi finalmente il calcio d’inizio.

Un primo tempo da paura, un secondo tempo caldo e tu ci pensi, se solo avessi giocato a calcio nella vita…

Certe emozioni sono fortissime, ma a volte sei l’unico a viverle, almeno allo stadio le condividi con qualcuno.

C’è chi preferisce stare sulle sue e vivere un’intera esistenza così, aspettando di invecchiare e che il tempo passi, bhè a volte metti una sera allo stadio vedrai che probabilmente, oltre ad addolcirti un pò, potresti anche per sbaglio divertirti 🙂

Io sinceramente non capisco tutti sti musoni che non hanno altri pensieri se non quello di compiere il proprio dovere fino allo strenuo delle forze, e il divertimento raga? Dove lo mettiamo? Non siamo mica robot, automi!

Le emozioni sono importantissime, se riesci ancora ad emozionarti per qualcosa, qualcuno, le parole di chi rispetti sei una persona matura, sei grande, sei un grande.

Qualcosa che ti faccia saltare da quella sedia e ti faccia sorridere e ridere e scuoterti come dio comanda, è questo che ci vuole, un bel concerto, una bella partita, una ragazza.

Tua madre probabilmente ti dirà, ma dove vai? Inizia a far freddo, copriti, mangia, ma tu non ci pensare, divertiti, puoi farlo.

I dubbi ancestrali che mi vengono sono invece legati alla spesa, quella c’è e nessuno lo nega, ma tu, tu alla fine hai un lavoro che ti soddisfa e stai facendo di tutto per riuscire in qualcosa nella tua vita, alla fine se ti concedi qualche extra nessuno ti potrà mai dire nulla!

È difficile, ma qualcuno lo deve pur fare, qualcuno dovrà pur divertirsi seriamente.

Poi la partita finisce, tu esci, torni a casa, ancora tutto soddisfatto, è stato un bel match, trovi un amico e via, il prossimo anno abbonamento tribuna, alla fine a te piace così.

Tutto precario, tutto all’ultimo, tutto bene, meglio di così non può andare.

E una nuova stagione inizia, e siamo solo all’inizio, e siamo tutti pronti e siamo tutti stanchi, e siamo tutti insieme, chi più, chi meno.

Io non so, potrei anche iniziare un nuovo sport, l’importante è che non manchino mai gli stimoli, questa è una cosa importantissima, una cosa che non deve mai mancare, guai!!

Ciao Ultras, ci leggiamo Lunedì!

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Esami Di Ammissione

Probabilmente la maggior parte di noi ha sostenuto esami, esamini e test di ogni genere in passato, dalla matura agli esami all’università, le cene coi parenti…a ognuno il suo.

Un mio personalissimo pensiero va ai rimandati, bocciati e segati di ogni genere e dimensione, ripenso all’ansia e ai tremori del giorno prima, i ripassi, la sicurezza nel mentre e poi il disastro: insufficienze che ti seguiranno a vita, che bello!

Tu che volevi frequentare le migliori scuole del mondo e invece nada, no se puede far, sei un pò coglione e sta vita è un pò puttana, senza però perdere la tua speranza…chissà chi lo sa, dipendesse da te.

Il fatto è che ho perso le parole, non servono, bisogna lavorare, costantemente, tutti i giorni, lasciarsi i sogni nel cassetto e inguiare, sforzarsi, andare avanti, sicuro che quei tempi, i tempi degli studi non torneranno mai più, adesso a 34 anni la vita è diversa e cambia ogni giorno, costantemente, anche lei: gli studi sono finiti e non puoi più vivere quella vita lì.

E magari ci pensi pure a rimettertici ogni tanto, ma come si può?! Tutti quegli scritti, e gli orali, sembra impossibile, ma anche qui, mai dire mai, c’è un titolo a cui ambisco da una vita e che voglio assolutamente ottenere prima o poi! Eh Eh

Dopodiché ferie, le meritatissime ferie, quelle nei luoghi tropicali e avventurosi, con un pò di denaro si possono fare cose paranormali che ti cambieranno la vita per sempre, e poi vuoi mettere gli onori del presente, dopo una vita di sacrifici via con gli allori e le feste e gli auguri.

Però diciamocela tutta, la carriera è un’altra cosa, se vuoi crescere a lavoro i titoli, se non sei veramente fortunato, difficilmente ti aiuteranno.

Si magari un giorno ti chiameranno Dottore, ma la vita, la vera vita è un’altra cosa, tutta un’altra cosa, puoi arrotondare, annaspare e divertirti lo stesso, ma solo con la fatica e l’impegno e la dedizione svolterai veramente una volta per sempre, ingulo!

Oggi va così…explicit…forse un pò di rancore, un pò di fotta, un pò di tutto, ma tanto oggi è oggi e domani chi lo sa!

C’è chi sta sulla difensiva, c’è chi attacca dalla mattina alla sera, c’è chi ha strategia, c’è chi non sa cosa sia, c’è chi ne ha tanti c’è chi non ne ha, c’è chi ha gli agganci giusti, c’è chi no, c’è chi vorrebbe far qualcosa, c’è chi no, c’è chi lo sta già facendo e tutto mentre tutto cambia inesorabilmente.

Mai avrei pensato di passare esami tanto importanti nella vita e una vocina nell’orecchio mi ripeteva “ti servirà un giorno, un giorno, un domani si vedrà”!

Ho 34 anni e tutto quanto dev’essere rimesso in moto perché solo con il motore acceso si può andare da qualche a parte, io carico gli affetti più cari, scarico le cose inutili e parto per il mio viaggio, coi miei titoli, con la mia sfacciataggine, leggo, mi informo e mi documento e so esattamente dove andrò.

Ci si vede là, dove arrivano i ricordi, nel senso che da qualche parte dovremmo pure andare.

Ci leggiamo questo Venerdì, con tutti i contenuti!!!

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Cronache Di Un Pesciolino Rosso

Una bolla d’acqua, il mangime sul lato, l’asciugamano pronto a pulire tutt’intorno, dev’essere dura la vita di un pesciolino rosso, sempre a girare a cazzo su e giù in 30 cm d’acqua con un via vai di gente che, troppo impegnata, manco lo calcola.

Tutti i giorni uguale, qualche scaglia la sera prima di cena e via, felicità surrogata assicurata, il mio pensiero va a chi si porta gli animaletti in ufficio, me la immagino la mattinata tipo:

“ho bisogno di una riunione!” – “prima però cambio l’acqua al pesciolino!”

No, sinceramente penso non sia cosa, qualche tempo fa, il 22 Giugno 2018, in radio ho sentito della giornata mondiale del cane in ufficio, e ce n’è chi si porta bambini, cani, e pezzi di casa a lavoro, io ad esempio ne conosco, il fatto è che ci sono cani e cani e poverini magari è stressante anche per loro bollare le 8 ore, io comunque quest’anno non ho aderito ma magari il prossimo, non si sa mai.

Dove lavoravo prima avevamo il cane da guardia in giardino, ma erano altri tempi quelli, qui dove sono adesso sarebbe impensabile, troppa serietà…

Mi chiamo l’impiegato un pò sfigato, ho 34 anni e pensa tu se in ufficio il cane abbaiasse durante una conf call.

Na na na, non si può fare, si deve morire di noia tra una email e l’altra, aspettando di essere troppo in là con gli anni per godersi un pò la vita.

Che poi basta poco, un pò di risparmio, uno sport nuovo magari, si possono fare grandi cose.

Senza divagare troppo, gli animaletti sono i nostri più fedeli amici, loro ti tirano su il morale, ti tengono compagnia, acquari, tartarughe e cagnolini, chi meglio di loro sa veramente come rendere speciali le giornate a casa.

L’unica pecca e che li devi pulire, nutrire, portare sotto magari, ma secondo me è il giusto prezzo da pagare in cambio della loro presenza!

Avevo una cagnolina una volta, la mia bimba, facevamo Agility Dog e andavamo piuttosto forte nelle gare, ma era un paio di vite fa, adesso io e la mia ragazza condividiamo la sua di cagnolina e non c’è amica migliore di lei che si accuccia all’improvviso accanto a te.

Ma tornando al pesciolino nella bolla, ho sempre preferito gli acquari alle bolle, un pò di vegetazione, i banchetti di pesciolini, da quelli solitari che puliscono il fondo a quelli tutti colorati che si muovono all’unisono, la sabbia colorata, un giorno o l’altro tornerò a casa da D con una sorpresa e un pò di allegria, peccato un pò per gli odori.

Che poi tenere gli animali, come anche l’orto, è un pò un esercizio di stile, nel senso che occorre costanza e impegno, mica se torni che non hai voglia non gli dai da mangiare.

Il pesciolino gira nell’acqua un pò così a caso, sperando nella buona sorte, un pò di luce e una compagna, il pesciolino ha le sue belle squame rosse e pian piano sale a galla per boccheggiare in santa pace ed attaccarsi a quel dito che lo chiama.

Il pesciolino sono io e come Nemo ho deciso di dirigermi verso il mare!

Ci leggiamo Lunedì, perché questo fine settimana c’è il ponte del primo!

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Musica nelle orecchie

A chi non piace la musica? A tutti piace la musica, probabilmente non a tutti musica come Radio M2O, ma per me non deve mai mancare: nelle cuffiette, a casa, in macchina e qualche volta anche in ufficio, va così.

Per la serie, facciamoci male…

Tuttavia la cultura musicale, anche quella la reputo cosa indispensabile per i nati negli anni ’80, quelli erano bei tempi, i tempi dei Mr. Big, Red Hot Chili Peppers, Van Halen, e molti moltissimi altri, insieme a Toto Cutugno, ovvio. Tutti rigorosamente ascoltati con il walkman analogico fin dalle elementari.

Ma arriviamo ad oggi, quindi cosa c’è di meglio delle Hit del momento? Tanta radio e un pò di cantilena in testa da portarsi in giro per tutto il corso della giornata.

Che poi la musica è così, ti prende, e in men che non ti dica ti ritrovi in mezzo ad una sala prove con le tue tablature e il tuo basso, a cantare a squarciagola nel microfono, peccato manchi sempre il tempo per certi progetti ma, non si sa mai…

E poi la musica live, che bella, e tutti quei concerti nei forum più blasonati del Paese, un vero toccasana! L’importante però è fermarsi dal porcaro al ritorno a casa per un panino.

Poi torni in ufficio e qualcuno con le cuffiette lo becchi ancora, condividi con qualcuno i tuoi gusti musicali e le tue uscite, l’unica cosa che mi perplime è perché al capo non gliene frega mai niente di quello che fai tu nel weekend o la sera. Probabilmente lui si diverte molto più di te, è l’unica spiegazione plausibile che sono riuscito a darmi!

Naaaaaa…

E poi ci sono le mattinate e le serate quando le cuffiette le metti tu, che non ne vorresti più farne a meno, una canzone dopo l’altra, sulla radio in LTE, un po’ di Ligabue magari.. Che non te ne frega niente di stare sprecando tutto il traffico perché tu stai ascoltando la tua musica preferita, e un altro giorno riparte alla grande, questa è la tua colonna sonora, quella che non ti abbandonerà mai, fedele, per capire meglio chi sei e cosa vuoi veramente.

La musica piace un sacco a tutti dalle mie parti, è come una panacea, toglie i dolori alla schiena, ti fa muovere, ballare, star bene.

Ondeggi la testa nel traffico e sei soddisfatto così, basta poco, qualche nota, un sottofondo, le parole della tua canzone preferita che ti ritornano in mente, come una voce dal cielo. La musica è come una mano amica che ti stringe ai fianchi quando stai per andar via. La musica è quella dolce sicurezza che ti rasserena la giornata. La musica è un impegno costante che ti porta ovunque.

Un rimedio allo stress, una roba che ti pompa nelle orecchie quando sei un pò giù, che ti accompagna nelle corse al parco la domenica pomeriggio.

La musica è tanta roba, e meno male che c’è lei, se no a quest’ora, sai che noia? 

L’unica cosa che mi auguro è che non manchi mai, la musica è la cosa più dolce che io conosca, fedele compagna di viaggio, qualcosa da assaporare con calma, quando serve.

Probabilmente ne servirebbe di più, probabilmente dovrei ascoltarne un pò adesso.

 A Lunedì!

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365 Pagine All’Alba

Da quando ho iniziato questo blog ho scoperto una cosa che non potevo neanche immaginare, una cosa meravigliosa, ovvero che scrivere è veramente molto affascinante.

Una cosa che sapevo già invece è che leggere è altrettanto bello e io l’ho fatto assiduamente e per tanto tempo, e ho iniziato presto, con Tolkien, i romanzi, l’economia, la crescita personale e non mi sono mai fatto mancare niente neanche le serie Tv, i film, i fumetti e i videogiochi, dalle consolle al telefono cellulare.

Mi ricordo anche di un periodo in cui mi ero proprio messo d’impegno, uno alla settimana, 52 all’anno, e come mi piaceva, i libri, li divoravo.

Passavo interi periodi ad attraversare mondi fantastici, vivere avventure mozzafiato e conoscere personaggi da paura, uno dopo l’altro.

Oggi invece niente più di tutto questo, mi manca il tempo, molto spesso la voglia, eppure in questo periodo, queste giornate tra sole e vento, in cui sembra che la neve debba arrivare da un momento all’altro, l’immagine che più si avvicina al ricordo del calore materno che tu hai a memoria è quella di un piccolo focolare, un calice di vino e un buon libro, come un vero intellettuale radical chic.

La stessa parvenza di nobiltà ostentata che assumi quando frequenti l’Università, e anche lì, libri da studiare ce ne sono parecchi, e tra un’ora di concentrazione e l’altra, via qualche decina di pagine di un bel romanzo.

Tu tutto preciso, ordinato, tu leggi e ti senti superiore in ogni cosa che fai, che dici e che pensi, tutti gli altri un tantino meno, fino a quando non trovi quello di turno che ti fa sentire un vero cretino e che ti fa pensare che non serva veramente niente tutto quello che fai, tutto quello che leggi, tutto quello che studi, però in fondo a te continua sempre a piacere.

E non perché hai inculcata nel cervello la mentalità del lavoro, non perché i tuoi idoli sono i migliori manager del pianeta, quelli che guadagnano un botto di soldi e che hanno delle vite esagerate, di cui leggi sull’Harvard Business Review abbonamento biennale, non perché credi fermamente con tutto te stesso nel Long Life Learning, semplicemente perché molto candidamente ti diverte.

Tutta quell’invidia sprecata, che c’è anche chi la prende molto sportivamente tutta sta storia, niente libri, niente studio, al massimo la seconda superiore all’alberghiero o il diploma alla Cepu o ancora i tutor strapagati per arrancare all’Università, ma alla fine niente di più, solo business e affari in un mondo cinico e spietato.

Quel mondo intellettuale fatto di talk alla TV e alla radio, con senatori, ministri, giornalisti e specialisti di ogni tipo è finito, definitivamente. Un po’ di sano divertimento, musica, film e patatine a volontà.

E invece no, bisogna sempre tenersi un po’ in forma mentalmente, ed è per questo che mi sono comprato un paio di libri e un paio me li sono fatti regalare, così giusto per non perdere le buone abitudini.

Un paio di occhiali e si va, nuova lettura in arrivo! Vai!

Ci si legge Venerdì!

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La Tartaruga Stanca

Ci sono stati tempi, non tanto lontani a dir la verità, in cui il sottoscritto aveva una forma fisica quasi perfetta, niente sport, si mangiava bene, pasta a pranzo e cena completa la sera, tartaruga addominale, pantaloni e magliette da ricomprare ogni due mesi sempre con mezza taglia in meno e tanta, tanta salute.

Ultimamente, purtroppo, chi mi incrocia storce il naso e dopo due chiacchiere non si fa mai mancare un “sei un po’ ingrassato ragazzo”, negli ultimi due anni infatti ho preso circa 20 kili, per perderne circa 7…

Cambiamenti ce ne sono stati tantissimi, pure troppi, e il metabolismo ahimè ha rallentato fino quasi a fermarsi, sono praticamente una tartaruga stanca senza guscio, porca miseria! Dopo circa un anno e mezzo di apatia, disagio e inettitudine che mi hanno debilitato totalmente però, piano piano, mi è tornata la vena narcisistica del fisico atletico ed ecco riprendere a spizzichi e bocconi la palestra, rigorosamente una volta a settimana, alternando solo corpo libero, solo macchinari, solo lezioni, solo piscina, solo stretching, solo SPA, il tutto accompagnato dai fedeli auricolari pieni di buona musica ed una serie di App per schede esercizi e stretching.

Dopodichè mi sono dato allo yoga mattutino, un’ora dalle 7 ogni Martedì, solo che qui ancora niente e allora vai di passeggiate col cane nel parco, passeggiate in pausa pranzo, l’abbandono dell’ascensore, le ripetute alla fotocopiatrice in ufficio.

Tutte le volte che posso poi scendo a piedi da casa dal nono piano anche se a risalire rarissimamente. Ma sono comunque stanco, eheh.

E l’orologio, a me piace mettere gli orologi analogici ma ho anche un Apple Watch con cui tengo traccia dei workout che condivido su Facebook.

Qualche volta mi veniva anche la voglia di andare a correre ma non riesco proprio, il fisico mi ha abbandonato. All’università andavo tre volte a settimana, adesso sarebbe impensabile, mi si sgretolerebbero le ginocchia.

Qualcuno una volta mi ha detto che la perfezione non esiste e il massimo dello sforzo che sto facendo recentemente è il trasloco nel nuovo bellissimo ufficio.

E la dieta anch’essa dev’essere commisurato allo sforzo fisico, poco cibo, tanta acqua dura, decotti vari e fibre a volontà ma, anche se mangio nel baracchino e tengo un file abbastanza aggiornato delle cene per capire quante volte mangio fuori e quanto spendo, il peso corporeo, quello fa quello che vuole.

Ma la prendo con filosofia, ci vado soft, magari ci metterò un pò di più a rimettermi in forma ma non demordo.

Un abbastanza buon tono muscolare, un po’ di spirito, un po di voglia, è quello che ci vorrebbe adesso, un po’ di risultati senza far nulla, e invece, tanto impegno, pochi obbiettivi ben chiari e nessun risultato, a volte qualcosa peggiora, a volte qualcosa migliora, va così, ma comunque lontanissimo dalla situazione iniziale.

A volte mi sdraio sul letto mi abbandono e passo una mezz’oretta così, rifletto, è piacevole ma ormai mi stanca pure quello.

 Ci si legge Lunedì!

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Prossima Fermata Futuro

Buongiorno a tutti, oggi è giornata di sorprese.

La prima e l’unica, la più grossa, è che sono sbarcato su Quora. Frequenza 1 volta al mese, siete curiosi, volete saperne di più? Andatemi a leggere qui:

 Quora_avatar_1439519926-400x400 

https://it.quora.com/Perché-proprio-qui-perché-proprio-oggi

 

Ed eccoci a noi, un altro Lunedì in arrivo, come di consueto inizia la settimana lavorativa, il futuro è sempre più incerto, ma noi grandissimi sorrisoni si va avanti imperterriti, agguerriti, un po’ coglioni.

Le difficoltà non mancano, per nessuno, clienti, capi, colleghi, fornitori e infine anche per me, chiuso nel mio ufficio a sclerare dalla mattina alla sera.

Eppure quando ho ricominciato non ero così speranzoso, né tantomeno preoccupato.

Le cose potrebbero andare meglio ragazzi e io sono in una situazione un pò delicata, però coraggio, siamo uomini, dobbiamo farcela, un pò da soli, un pò con l’aiuto degli altri, ci prendiamo tutto! Dobbiamo!

Quando immagino il futuro, l’orizzonte temporale si estende per massimo massimo 3 mesi, poi passa a 15/20 anni, per poi tornare ad una settimana circa, cose che se non hai un pò di pellaccia sulle spalle, certi brividi lungo la schiena…ho 34 anni e posso dire di averne viste molte, non troppe ma parecchie. Il fatto è che non ci fai neanche più caso, sopporti e tiri dritto, in mezzo a detrattori di ogni sorta, un pò di rabbia e la solita sfiga che ti accompagna da un pezzo. I sogni rimangono nel cassetto, in mezzo a mutande e calzini…e si aspetta!

Cos’è il futuro? Perché allo specchio sembra tutto più semplice?

Quando ero piccolo mi ripetevano sempre che bastava rimboccarsi le maniche, ma ahimè mi sono accorto troppo tardi che non è abbastanza. È tutto molto simile ad una tempesta perfetta, e tu rimani comunque un coglione. A domanda rispondi, ad impegno fatichi ma non ti muovi più di tanto. I soldi non sono mai abbastanza e tu sogni in grande, molto in grande. Sarebbe bello avere qualche certezza in più, sarebbe tutto più semplice… Ma è anche vero che il futuro uno se lo crea, a piccoli passi, un biglietto dopo l’altro, fermata dopo fermata. Bisogna essere costanti, crederci, e prendere tutto il buono che arriva dalla vita, un pò sfacciati, un pò timidi, ma sempre presenti. La destinazione la scegli tu, di volta in volta, sei tu il comandante e la rotta sempre un’incognita, tutto un vero casino: il lavoro, scrivere, amare, ma è da codardi tirarsi indietro, bisogna mettersi in gioco e vincere le piccole battaglie perché le guerre da combattere non mancheranno mai.

Quindi stacca sto biglietto e sali, tieniti occupato nel tragitto, cerca di non ridere troppo che se no dai nell’occhio e pensa bene a cosa fare quando arrivi perché sarà il momento  di staccare un altro biglietto e ripartire alla chetichella. Ti chiedono questo. Non farti domande. Tu fallo e basta. La prossima fermata sarà la tua, sarà il futuro, il tuo, accettalo!

Ci leggiamo Venerdì e parleremo di…forma fisica! Quella che tutti noi vorremmo avere almeno una volta nella vita 😀

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Un Lungo Viaggio

Finalmente è Venerdì, si pensa al weekend e si raccolgono le membra stanche verso casa. Ogni sette giorni puntualmente lo stesso film. 

Dove lavoravo prima era obbligatorio fare sempre qualcosa nel fine settimana: gite, pranzi, uscite, non importa; e tutti il Venerdì ti chiedevano cosa avresti fatto, per poi accertarsi cosa avevi realmente fatto il Lunedì e si offendevano pure un tantino se non facevi nulla.

E i primi tempi magari ti adeguavi pure e cercavi di combinare sempre qualcosa, ma alla lunga…se ci pensi sono 2 giorni di riposo che è preferibile godersi, magari decidendo anche di non fare un bel cavolo di nulla!

Anche perché, in realtà, quello che tu veramente aspetti con trepida ansia sono le intere settimane di ferie per viaggiare i viaggi, quelli veri, in vacanza, al mare, montagna e campagna, da solo o in compagnia.

Che bello viaggiare! Solo nel 18 posso tirare fuori le foto di Palma di Maiorca, sotto Capodanno, e un pò più in là quelle della Madre Patria Russia e sarei dovuto anche andare in Kenya anche se alla fine ho dovuto optare per la Versilia. All’Università le traversate per il Mar dei Caraibi, il Messico, Israele, Les Deux Alpes, senza contare le puntatine a Londra, Parigi e in Tunisia.

È un lusso che mi piace concedermi, mi rilassa dallo stress, mi distende.

È bello prima con la preparazione delle valige, gli itinerari e le guide, è bello durante con tutte quelle facce e i luoghi nuovi ed è bello dopo con i ricordi, le foto e le storie più inaspettate.

E i viaggi lunghi non sono solo quelli dove passi ore e ore da un aeroporto all’altro, ci sono anche quelli belli in auto o in nave, come quando sono stato via per lavoro nel Sud Italia, negli Abruzzi, ore e ore di autostrada, o a Palermo con la nave, la nostra bella Italia. E ancora a Barcellona in treno, il tirocinio in Romania, in Germania per fiere, o l’Austria mezzo Stelvio.

Ogni singolo viaggio è un piccolo tassello di un’enorme puzzle, ti senti il padrone del mondo intero, ogni albergo in cui alloggi, ogni strada che percorri, ogni bagno che fai è un po’ speciale a modo suo. Non te ne accorgi e la tua vita si costella di momenti unici, fatti di esperienze che non dimenticherai mai più, volente o nolente. Puoi parlarne ai più, qualcuno lo annoierai, ma tu li custodisci gelosamente come la cosa più cara che hai, perché se adesso sei quello che sei lo devi anche a quegli istanti indimenticabili. La cosa più bella è che a volte riesci anche a trovare un filo conduttore che collega e unisce tutti i mille frammenti accumulati e tu ti irrobustisci nella speranza che nessuno mai infranga i tuoi sogni.

Si può viaggiare anche senza necessariamente partire, bastano poche parole di qualcuno di fidato e via è come se avessi un bagaglio in spalla.

Che poi diciamocelo bisogna anche saperlo fare, viaggiare, non tutti sono capaci, io spero solo di macinare ancora decine di migliaia di chilometri su questa strada, fermandomi ogni tanto all’autogrill per una piccola sosta.

 A Lunedì!

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Come Sopravvivere Ad Un’Invasione Aliena

Oggi è Lunedì e si ricomincia.

Sono d’obbligo alcune comunicazioni di servizio, la prima è che manca una settimana ad una piccola sorpresa e quando sarà il momento ve ne parlerò meglio. La seconda è che ho deciso di portare a 3.000 caratteri spazi inclusi la lunghezza dei post, perché essendo bisettimanali vorrei alleggerirvi la lettura, soprattutto dal vostro smartphone.

Tutto qui, quindi ora buona lettura.

Quanti di voi hanno bisogno di dritte varie per contrastare un’eventuale invasione extraterrestre? Chi non ha mai visto programmi Sky come cospirazione aliena o guardato il cielo domandandosi dove finisse l’universo e quanto affollato esso sia cercando inutilmente segnali dall’infinito come il sottoscritto?

Beh, immagina ora di avere 15 anni ed essere sul balcone di casa al mare durante l’estate, qui il primo contatto alieno con tutta la famiglia annessa. Una vera scena da blockbuster con luci che girano, navi spaziali ovunque, raggi che attraggono tipo abduzione. Poi più niente, solo fumetti, serie TV e B-movies che alla lunga annoiano anche un pò.

Ma ecco che 15 anni dopo, una sera, inaspettatamente, ritornare quel bambino e quelle luci. Sei tu, nel tuo appartamento, in compagnia e non puoi immaginare che quello è solo l’inizio… Da quello che sembrava un aereo in avvicinamento a bassa quota inizi a vedere enormi pipistrelli rossi, inseguimenti in auto sulla statale affollata, appostamenti, attese e sogni. Queste luci le vedono un sacco di persone, dal tuo capo alla tua famiglia e carico di energia cosmica te ne vai a lavoro tutti i giorni, altro che caffè! Diventano quasi una presenza un pò…inopportuna, e non capisci il perché. Dopodiché basta di nuovo, ne senti parecchio parlare in giro, ma nient’altro a parte un ritorno veloce mesi dopo giusto per ricordarti che loro osservano tutto ma con discrezione…questa volta…

E tu? Tu rimani un pò così, alla fine ci credi, forse no, ma non puoi mica impiegare tutta la tua vita dietro di loro tu. Te li immagini un filino piedipiatti, e pensi, ma pure loro? Che ne dite, ci credete? Io non so se tutto questo sia successo per davvero o no, però scommetto che non a tutti piacerebbe vivere un’esperienza simile. Alla fine ho pure cominciato a credere che gli alieni su questo pianeta siamo noi, con le nostre competenze, in grado di cose al di sopra di ogni aspettativa, anche se a volte ci chiudiamo e smettiamo di prestare attenzione ad alcune cose, e forse è meglio così, senza luci aliene di qualsivoglia razza e provenienza. E poi diciamocelo francamente, tutti pensavamo che l’ex Presidente Obama svelasse finalmente l’arcano ma niente, ci siamo beccati Trump.

Io so soltanto che ad oggi ahimè c’è sempre meno tempo da dedicare all’osservazione del fantastico moto dei pianeti e delle lune, però eccovi in print screening cosa vedo dal balcone di casa mia tutte le mattine in questo periodo quando mi sveglio, giusto per rallegrarvi un pò

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la cintura di Orione 😉

Un saluto, a Venerdì!

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