Un Lungo Viaggio

Finalmente è Venerdì, si pensa al weekend e si raccolgono le membra stanche verso casa. Ogni sette giorni puntualmente lo stesso film. 

Dove lavoravo prima era obbligatorio fare sempre qualcosa nel fine settimana: gite, pranzi, uscite, non importa; e tutti il Venerdì ti chiedevano cosa avresti fatto, per poi accertarsi cosa avevi realmente fatto il Lunedì e si offendevano pure un tantino se non facevi nulla.

E i primi tempi magari ti adeguavi pure e cercavi di combinare sempre qualcosa, ma alla lunga…se ci pensi sono 2 giorni di riposo che è preferibile godersi, magari decidendo anche di non fare un bel cavolo di nulla!

Anche perché, in realtà, quello che tu veramente aspetti con trepida ansia sono le intere settimane di ferie per viaggiare i viaggi, quelli veri, in vacanza, al mare, montagna e campagna, da solo o in compagnia.

Che bello viaggiare! Solo nel 18 posso tirare fuori le foto di Palma di Maiorca, sotto Capodanno, e un pò più in là quelle della Madre Patria Russia e sarei dovuto anche andare in Kenya anche se alla fine ho dovuto optare per la Versilia. All’Università le traversate per il Mar dei Caraibi, il Messico, Israele, Les Deux Alpes, senza contare le puntatine a Londra, Parigi e in Tunisia.

È un lusso che mi piace concedermi, mi rilassa dallo stress, mi distende.

È bello prima con la preparazione delle valige, gli itinerari e le guide, è bello durante con tutte quelle facce e i luoghi nuovi ed è bello dopo con i ricordi, le foto e le storie più inaspettate.

E i viaggi lunghi non sono solo quelli dove passi ore e ore da un aeroporto all’altro, ci sono anche quelli belli in auto o in nave, come quando sono stato via per lavoro nel Sud Italia, negli Abruzzi, ore e ore di autostrada, o a Palermo con la nave, la nostra bella Italia. E ancora a Barcellona in treno, il tirocinio in Romania, in Germania per fiere, o l’Austria mezzo Stelvio.

Ogni singolo viaggio è un piccolo tassello di un’enorme puzzle, ti senti il padrone del mondo intero, ogni albergo in cui alloggi, ogni strada che percorri, ogni bagno che fai è un po’ speciale a modo suo. Non te ne accorgi e la tua vita si costella di momenti unici, fatti di esperienze che non dimenticherai mai più, volente o nolente. Puoi parlarne ai più, qualcuno lo annoierai, ma tu li custodisci gelosamente come la cosa più cara che hai, perché se adesso sei quello che sei lo devi anche a quegli istanti indimenticabili. La cosa più bella è che a volte riesci anche a trovare un filo conduttore che collega e unisce tutti i mille frammenti accumulati e tu ti irrobustisci nella speranza che nessuno mai infranga i tuoi sogni.

Si può viaggiare anche senza necessariamente partire, bastano poche parole di qualcuno di fidato e via è come se avessi un bagaglio in spalla.

Che poi diciamocelo bisogna anche saperlo fare, viaggiare, non tutti sono capaci, io spero solo di macinare ancora decine di migliaia di chilometri su questa strada, fermandomi ogni tanto all’autogrill per una piccola sosta.

 A Lunedì!

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Come Sopravvivere Ad Un’Invasione Aliena

Oggi è Lunedì e si ricomincia.

Sono d’obbligo alcune comunicazioni di servizio, la prima è che manca una settimana ad una piccola sorpresa e quando sarà il momento ve ne parlerò meglio. La seconda è che ho deciso di portare a 3.000 caratteri spazi inclusi la lunghezza dei post, perché essendo bisettimanali vorrei alleggerirvi la lettura, soprattutto dal vostro smartphone.

Tutto qui, quindi ora buona lettura.

Quanti di voi hanno bisogno di dritte varie per contrastare un’eventuale invasione extraterrestre? Chi non ha mai visto programmi Sky come cospirazione aliena o guardato il cielo domandandosi dove finisse l’universo e quanto affollato esso sia cercando inutilmente segnali dall’infinito come il sottoscritto?

Beh, immagina ora di avere 15 anni ed essere sul balcone di casa al mare durante l’estate, qui il primo contatto alieno con tutta la famiglia annessa. Una vera scena da blockbuster con luci che girano, navi spaziali ovunque, raggi che attraggono tipo abduzione. Poi più niente, solo fumetti, serie TV e B-movies che alla lunga annoiano anche un pò.

Ma ecco che 15 anni dopo, una sera, inaspettatamente, ritornare quel bambino e quelle luci. Sei tu, nel tuo appartamento, in compagnia e non puoi immaginare che quello è solo l’inizio… Da quello che sembrava un aereo in avvicinamento a bassa quota inizi a vedere enormi pipistrelli rossi, inseguimenti in auto sulla statale affollata, appostamenti, attese e sogni. Queste luci le vedono un sacco di persone, dal tuo capo alla tua famiglia e carico di energia cosmica te ne vai a lavoro tutti i giorni, altro che caffè! Diventano quasi una presenza un pò…inopportuna, e non capisci il perché. Dopodiché basta di nuovo, ne senti parecchio parlare in giro, ma nient’altro a parte un ritorno veloce mesi dopo giusto per ricordarti che loro osservano tutto ma con discrezione…questa volta…

E tu? Tu rimani un pò così, alla fine ci credi, forse no, ma non puoi mica impiegare tutta la tua vita dietro di loro tu. Te li immagini un filino piedipiatti, e pensi, ma pure loro? Che ne dite, ci credete? Io non so se tutto questo sia successo per davvero o no, però scommetto che non a tutti piacerebbe vivere un’esperienza simile. Alla fine ho pure cominciato a credere che gli alieni su questo pianeta siamo noi, con le nostre competenze, in grado di cose al di sopra di ogni aspettativa, anche se a volte ci chiudiamo e smettiamo di prestare attenzione ad alcune cose, e forse è meglio così, senza luci aliene di qualsivoglia razza e provenienza. E poi diciamocelo francamente, tutti pensavamo che l’ex Presidente Obama svelasse finalmente l’arcano ma niente, ci siamo beccati Trump.

Io so soltanto che ad oggi ahimè c’è sempre meno tempo da dedicare all’osservazione del fantastico moto dei pianeti e delle lune, però eccovi in print screening cosa vedo dal balcone di casa mia tutte le mattine in questo periodo quando mi sveglio, giusto per rallegrarvi un pò

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la cintura di Orione 😉

Un saluto, a Venerdì!

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Pannolini e scrivanie

Sto per diventare padre, gli Dei mi hanno concesso questo dono, e cosa posso fare io per sdebitarmi di cotanta grazia?

Innanzitutto non so bene che aria tiri lassù nelle volte celesti, ma qui su questa terra devo ringraziare ogni singolo sacrosanto giorno D e tutta la sua famiglia per tutto quello che fanno per me, sarei perduto senza loro. Grazie amore e a voi tutti! Amo la mia ragazza alla follia, anche se a volte fa finta di niente, e Lei che sta arrivando è il frutto del nostro amore.

Non diciamo quando arriverà per scaramanzia, ma arriva arriva…tranquilli che arriva!

A dirla tutta l’ho un po’ sempre sognato questo momento, e sono anche ben consapevole che bisogna prepararsi adeguatamente per una circostanza simile; ma io sono pronto, ho la corazza: vomitini, puzzine e piantini fatevi sotto, non vi temo, abbiamo il pelo sullo stomaco noi da queste parti. Nonostante ciò io personalmente ho trovato un po’ singolare dovermi confrontare dall’oggi al domani con la lieta notizia, perché è una cosa che ti catapulta in un’altra realtà, una realtà parallela in cui tutto ti ricorda in ogni occasione che stai per diventare genitore, e per cui è fondamentale mantenere la calma!

Ad esempio: mi hanno regalato questo libro “Preparati! Guida pratica per neopapà”, gli ho dato una sfogliata veloce ma non l’ho ancora letto, ho solo visto che è ricco di consigli per chi come noi è in dolce attesa quindi ne farò sicuramente tesoro, anche se mi hanno già proibito alcuni esercizi da sperimentare col bebè. Sigh!

Un’altra cosa che già sapevo è che fino al quinto mese ci sono un sacco di visite in programma, che poi si diradano man mano, ma in un primo momento è tutto un prelievo o un’attesa dalla ginecologa, che se ci pensi però è bello anche questo, perché si segue con la dovuta serietà l’avvento di una nuova vita, che viene da te, carne della tua carne, sangue del tuo sangue, e come non dargli la  giusta importanza?

Ci sarà poi il corso preparto all’ospedale previsto dall’agenda verde della gravidanza, dove si incontreranno altre famiglie che partoriranno più o meno nel tuo stesso periodo, per dare modo alle neomamme di conoscere le prassi ospedaliere adottate dalla struttura quando sarà il momento, visitare il reparto e conoscere infermiere, ostetriche e dottori.

Ci sono i corredini da preparare, i mobili da spostare, quelli da comprare che non arrivano mai, il bianco da dare, il tutto corredato da sabati pomeriggi al centro commerciale con nonni, mamme, papà e suocere.

Esistono poi associazioni con spazi dedicati ai soli papà, se le mamme sono comodamente rilassate sul divano di casa, corsi di primo soccorso pediatrico che non si sa mai, quelli proposti dalle catene di negozi dei bimbi dove sponsorizzano la qualunque, quelli di massaggio infantile per quando nascerà, anche se sinceramente alla fin fine non so ancora bene quale sarà la mia reale reazione davanti al primo pannolino sporco…

Poi ci sono i consigli di chi ci è già passato, come la mia collega, che dice che quando inizia a crescere la pancia a lei, stai tranquillo che inizia a crescere pure a te, ed è assolutamente vero, l’ho potuto constatare sulla mia pellaccia, o almeno lo è in prima battuta, poi diventa un lungo lavoro su stessi e solo i più forti o i più fortunati alla fine ce la fanno. E ci sono anche tipo quelli che: ma guardalo, lui, è al terzo figlio e sta una favola! Mica come te.

E quando passi intere giornate a immaginartela? Non sai come sarà, ma sai già che sarà bellissima, e speri che non le accada nulla ne prima, né dopo o durante. E non è mica bello di sti tempi perché, anche a detta di D, basta che passi una un paio di mezz’ore davanti la TV per sentirne di ogni ceppo e derivazione. Che va bene rimanere informati ma così è un bombardamento.

E ancora i gioiellini premaman e prepapan, che bellini sono proprio bellini, solo un po’ cari.

Insomma, chi più ne ha più ne metta, e come in tutte le cose, anche in questa occasione, bisogna proprio stare un pò attenti, nel senso che si rischia di sperperare un capitale in termini di tempo, denaro e salute. Bisogna trovare il giusto equilibrio, non bisogna farsi trascinare dagli eventi, bisogna mantenere la lucidità, anche se alla fine penso sia un amore infinito a guidarti al riparo, quello e un pò di culo.

Devi affrontare i vari step con la dovuta serietà, stare vicino alla tua Lei e preoccuparti che tutto vada per il verso giusto.

Com’è andata fino adesso?! Bhè piuttosto bene, non mi lamento, sono felice e voglio restarlo il più a lungo possibile, anche se in alcune occasioni, una più spessa e l’altra altrettanto, sarebbe potuta andare decisamente meglio, per la bambina, per D e per me, ma non ci lamentiamo, non ci buttiamo giù, non facciamo le vittime, andiamo avanti a testa alta e ci prepariamo al peggio! Perché il meglio deve ancora venire, come cantava qualcuno…

Infine lo so, rischio di passare per un pancino della prima ora, non me lo avessero detto ma purtroppo…però dai è qualcosa che ti cambia la vita, come puoi non celebrarlo? Una volta qualcuno mi disse che i figli sono le uniche persone di cui ti puoi fidare, quelle che non ti tradiranno mai, ce ne fossero di più dico io.

E in sostanza trovo comunque sia una cosa bella, io adoro le cose belle e quindi la condivido volentieri con voi.

Quindi mi raccomando, commentate se ci state passando, se ci siete già passati o se sapete già che ci passerete tra non molto, io vi leggo e magari ci aggiorniamo più in là.

A Lunedì!

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Risollevarsi, sempre!

Ci tenevo proprio che questo, insieme a quello sulla gravidanza, fosse uno dei primissimi post, uno perché è la cosa più importante che mi capiterà sempre, l’altro perché tutti noi anche se siamo bravi e non lo diamo a vedere, alterniamo dentro di noi luci ed ombre, nella speranza ci sia qualcuno lì fuori che giorno e notte ci dica qualcosa del tipo: lascia stare, ci penso io.

Giusto per avere il tempo di riorganizzarsi…

Entrambi gli argomenti mi toccano molto, in un modo o nell’altro, e anche se so che se per qualcuno questo post nello specifico non significherà nulla, per me vuol dire tanto, e scriverlo è stato difficile, ragione di resistenza, quindi buona lettura!

Risollevarsi, sempre!

Questa è la prima regola da imparare e da seguire pedestremente, senza originalità. Sei pieno di energia dentro, ribolle tutto, è una figata, quanto hai in corpo fa il paio con quanto hai nell’anima: virtù, passione, coraggio. E poi? Poi riposo. Sei Un soldato che combatte, un guerriero che si difende. Sei lanciato ai 242 Km/h in auto e no, non puoi voltare la testa per cambiare traiettoria. Si sa però, la vita è altalenante, perfino Dio lo è, Dio dà e Dio toglie. E ogni singolo pezzetto di questa vita può darti infinita gioia o ferirti, conficcartisi dentro, far male. Fin dall’inizio, da quando eri piccolo, cresci, poi incredibilmente cresci ancora ma, non sei pronto e un treno regionale ti passa sopra, uno sconosciuto arriva, ti salva, ti rincuora, senza mai immaginare di trovarti di fronte e rivolgergli la parola. E allora provi e riprovi, in un crescere di impazienza, hai la sensazione di volare ma è qualcosa che svanisce in fretta, troppo. E tutto rimane lì a ricordarti che sei vivo, comunque. Ma non è abbastanza, sbatti il muso, come nulla fosse. Non hai alleati, non li hai e non li cerchi. Ma tutto ha un inizio e una fine, forse, quasi…Ed è colpa tua, colpa di tutti, ma la tua forza, ah la tua forza! Fin troppa… E i tradimenti, le bugie, i vermi e gli infami. La vita a volte è strana, pensi di essere al traguardo, pensi di poter finalmente respirare, e invece no…ti prende a cazzotti in faccia, tu balbetti, tremi, le braccia, le gambe, i polsi, il petto, perdi bava dalla bocca. Non sei più lucido, sei un pugile, uno di quelli che hanno fatto il loro tempo, uno di quelli un pò suonati. I ricordi come veleno fanno male, sei un idiota, perfetto, e non reagisci, però eserciti, e ti serve pazienza, solo tempo, pazienza e fegato. Fingono? Fingi! Muoviti! Vuoi dimostrare un sacco di cose? Hai un lavoro, una famiglia! Ma tu non hai più energie, a mala pena ti reggi in piedi, non hai voglia di parlare, figuriamoci di stare ad ascoltare, hai bisogno di giorni interi per riprenderti, non hai mai vissuto cose così, sei in bilico, svieni da sveglio, nulla, tutto si accumula indolore. E hai paura di cambiare, ti trasformi, lo sai. Lo sai e non vuoi. Ma poi piano, piano… Ti fa male, vomiti, e riparti. Riparti e sei pieno di rabbia, sei nero, il rancore, sono loro che ti trascinano violentemente da una parte all’altra della città, un sussurro dopo l’altro. Forse piangi, anche in silenzio, hai un nodo alla gola, ti scendono lacrime sulle guance ma gli occhi sono spalancati, pieni. E combatti, sei un super eroe, sei Batman, di più… Poi aspetti, dovrà finire prima o poi, dev’essere il tuo turno. Non hai alleati, non li hai mai avuti. Di interesse in interesse, un conflitto, e tu in mezzo, immerso fino alla orecchie, l’avrò vinta pensi. Nessuno regala mai niente, aspetti ancora una luce, o non più. Esagerazione, troppa, ora fai caso a dove metti i piedi e passeggi sereno.

Ma tu, si tu, tu sorridi, sei felice! Lo sai, e come lo vedi tu, vuoi lo vedano altri. Il tempo guarisce ogni cosa, ogni torto, ogni offesa. Non hai bisogno di altro, la cura sei tu, hai pace, calore, sollievo e forse probabilmente anche molto di più. Ti odiano? Ti fanno male? sorridi e cresci, vai avanti con umiltà, irreprensibile, costante, amorevole, cresci.

Risollevarsi, sempre!

A volte nel corso del tempo, ti può capitare che si presentino sfide difficili da accettare o da affrontare, anche per i più duri, i tipi più tosti. Ma è giusto così, è giusto vivere appieno il momento, è giusto dire a tutti mi sto scontrando con qualcosa di molto grande, forse molto più grande di me, è giusto dire sto provando difficoltà, ed è anche giusto dire ce l’ho fatta o ci voglio riuscire con tutto me stesso, in maniera pacata, tranquilla, senza agitarsi. Bisogna darsi da fare, fare leva sulle ossa che ci fanno male e ad un certo punto risollevarsi. Questo blog vuole essere una lettura piacevole, un nuovo inizio per chi in questo momento sta affrontando sfide difficili, per chi vuole crescere, per chi ha bisogno di un sorriso o di sorridere ancora. Per far sapere a qualcuno che ci siamo e che ci saremo sempre, qualsiasi cosa gli accada, pronti a rispondere puntuali ai confronti quotidiani e resistere sempre. Un post contro la noia, lo scoramento, contro chi per un motivo o per un altro ti demotiva, contro chi pensa solo a sé stesso, per dare un pò di speranza e futuro a chi pensa di non averne o volerne più. Qui da me leggerete un sacco di cose diverse, articoli sugli argomenti più disparati; qualcuno vi interesserà, altri vi divertiranno, vi sproneranno o vi faranno riflettere. Voglio solo farvi capire che pur avendo un lavoro ed una famiglia, una vita normale a tratti noiosa, in mezzo ci possono essere migliaia di sfumature a colorare la tua realtà.

La vita è bella!

Un abbraccio a tutti, a Venerdì.

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Social_Isin

Che bella la vita social, bella gente che va, bella gente che viene, un sacco di commenti, ironia e impegno, il tutto all’insegna di una nuova era, un nuovo mondo digitale 4.0 che avvicina, sostiene e stimola con costanza e caparbietà. Che bello!

E quindi come tirarsi indietro?! Oltre ovviamente al mio vero blog, 2 pubblicazioni a settimana, avete mica notato? Anch’io nella pagina informazioni e nei link social in alto a destra nella home, mi sono organizzato per avere una vita sociale all’avanguardia e di tendenza, sbarcando su tutte le piattaforme più popolari…un vero casino direi!

Tuttavia, la cosa particolare, il dettaglio di qualità con cui provo, sempre molto umilmente, a distinguermi dalla massa è che ogni social media ha un contenuto a sè e quindi, se volete, con molta calma, vi inviterei ora a capirci qualcosa di più, un pò di chiarezza per non perdersi dettagli fondamentali, per qualcuno anche no, e cercare di restare costantemente aggiornati.

Visto che personalmente non preferisco un social ad un altro, mi piacciono tutti molto, iniziamo un pò così, a caso, dal primo, con delle belle iconcine:

1) instagram-1581266_960_720Instagram

https://www.instagram.com/impiegato_sfigato_in_carriera/

Se seguirete il mio profilo instagram troverete una serie di foto scattate con il mio iPhone che riguardano esclusivamente la mia fortissima vita lavorativa, anche se a volte giuro non sembrerebbe.

facebook

 

2) su Facebook troviamo 2 media differenti:

2.a) il Profilo

https://www.facebook.com/impiegato.sfigato.3

su cui mi diverto a postare i risultati dei miei durissimi allenamenti fisici (nda XD), con la condivisione delle attività iOS. Una stupidaggine che trovo piuttosto veloce da fare e che potrebbe seriamente stimolare qualcuno ad alzare le chiappe dal divano e darsi con infinito spirito di sacrificio allo stretching più estremo.

2.b) la Pagina

https://www.facebook.com/LImpiegato-Un-Pò-Sfigato-In-Carriera-749207215423365/

dove sono di casa i miei Bitmoji  unnamed  a tema post del giorno, un’altra leggerezza che trovo altrettanto piacevole! In realtà sono uno strumento che non utilizzo mai e questa è una gran bella scusa per impiegarli alla grande. Qui mi vedrete nel corso del tempo conciato nelle maniere più improponibili, giusto per sognare un pò e far finta di essere un top fashion blogger, modello Ferragni…per qualche secondo!!

31KluT5nBkL3) Twitter

https://twitter.com/ImpiegatoC

qui invece troverete le mie citazioni preferite del post del giorno, proprio per darvi un primissimo assaggio del mare magnum che troverete sul blog in quella data, a seconda del livello di divagazione e digressione adottati nell’articolo.

246x0w4) Tumblr

https://www.tumblr.com/blog/impiegatounposfigatoincarriera

per il momento in direttissima, esclusivamente il post del giorno, ma ogni giorno che passa sono tentato a migliorarlo un pò…vedremo!

Pinterest-logo5) pinterest

https://www.pinterest.it/impiegatosfigatoincarriera/

su Pinterest troverete invece ad aspettarvi un piccolo spin-off a cui ho dedicato un piccolo, piccolissimo spazio per un passatempo che trovo spassoso e che al contempo non mi porta via un’esagerazione di tempo: cioè la fotografia, con il mio album “Un Impiegato Un Pò Sfigato Con La Reflex”. Si tratta in questo caso di scatti unicamente a tema tempo libero, che riguardano sempre il post del giorno ma esulano del tutto dalla vita lavorativa, con un minimo di post produzione.

Su ogni singolo social troverete anche il link al blog e/o al post del giorno quindi, con un piccolo, piccolissimo sforzo, se davvero volete leggermi, troverete il modo giusto di farlo! Forza e coraggio!

Ora la nota dolente, è vero, verissimo, me ne rendo conto, che la maggior parte dei contenuti che propongo magari non raggiungono vette culturali e qualitative altissime, a detta di qualcuno anche un pò bambinesche, però dai, ve lo ripeto, io mi diverto un sacco, faccio quello che faccio e sotto sotto penso pure con tanta umiltà che questa mia scelta potrebbe essere una trovata di modesto successo, proprio perché a me personalmente piacerebbe che una persona proponesse una serie di contenuti simili, giusto per vedere dove vuole andare a parare e non per ultimo come andrà a finire!

Giunti a questo punto, ragazzi, gradirei veramente un riscontro da parte vostra. Vi piace? Lasciamo tutto così? Aggiungiamo, togliamo o modifichiamo qualcosa? Ditemi voi, nessuno verrà ignorato! Ad Maiora!

Infine, se a qualcuno piacessero le sorprese, sono lieto di annunciarvi qui ed ora che sto seriamente valutando di sbarcare soft, ma molto, molto soft, su un’altra piattaforma che reputo veramente interessante e, soprattutto, che sto già pienamente lavorando, ad una super-iper-mega-ultra-sorpresona che farà data (spero vivamente perché ci tengo proprio) a metà 2019.

Diciamo che se tutto va come deve andare, ci leggeremo ancora per molto tempo, con la piccola promessa di non annoiarvi. Insomma, non ve ne pentirete!

Lasciando quindi un pò di suspence, diciamo solo…tempo al tempo!

Quindi ragazzi, ricapitolando, è ineluttabile, vado matto per i social e le cose in ballo al momento sono queste. Per il momento direi vediamo come va, anche con la frequenza settimanale del blog che ho già avuto modo di illustrare, i contenuti e il vostro feedback.

Vi saluto aggiungendo un grosso benvenuti e una felice permanenza nel mio “Micromondo”, quello dell’Impiegato (Un Pò Sfigato) In Carriera, con il desiderio che tutti voi sappiate che tutto questo mi sta svagando parecchio e che vivamente spero apprezziate quanto me.

Ci leggiamo Lunedì!

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“Il cibo trova sempre coloro che amano cucinare!” cit. Gusteau dal film Ratatouille

Prima di cominciare un piccolo inciso: questo weekend, oltre ad aver rinfrescato il disimpegno con un paio di mani di bianco, ho deciso di raddoppiare i nostri appuntamenti della settimana almeno per qualche mese, per vedere come va.

Nella mia esperienza di lettore ho infatti realizzato che 7 giorni senza aggiornamenti possono risultare piuttosto lunghi per qualcuno, come me eh eh.

Quindi per il momento ho deciso di fare così, ci leggeremo il lunedì e il venerdì, rispettivamente a inizio e fine settimana lavorativa, per raccontarci un pò come va e tenerci costantemente informati, senza perderci troppo di vista.

Spero che per il momento gradiate la mia compagnia e i miei contenuti, sicuramente da migliorare, ma comunque un gran bel work in progress.

Oggi ho quindi deciso di parlarvi di alcune esperienze legate al mondo del cibo e alla cucina e, siccome l’appetito vien mangiando, credo che questo sarà uno di quegli argomenti che verrà ripreso più avanti nel tempo.

Esperienze al ristorante:

a me piace abbastanza andare a mangiare il sushi, quello buono, oppure il crushi, a base di carne cruda gourmet e pregiato vino rosso, veramente ottimo! Da queste parti poi non mancano quei posti dove hai la possibilità di scegliere il taglio di carne direttamente al banco, come in macelleria, per poi fartelo cucinare da loro sulla brace; o ancora le osterie, come quelle in cui si mangiano dei fantastici primi, dall’amatriciana, alla carbonara, alla cacio e pepe servita direttamente nella forma di formaggio.

In un’occasione veramente speciale, io e D, la mia ragazza, ci siamo anche presentati per una cenetta romantica dal mega chef superstellato Cannavacciuolo, una vera delizia per il palato. Se volete un giorno ve lo racconto meglio.

Una cosa che gradisco altrettanto quanto mangiare bene fuori è quella di dilettarmi tra le mura di casa in cucina, da solo o con la mia ragazza.

E quando dico cucina intendo tutta l’ingegnerizzazione del pasto, dall’ideazione del piatto, da quello più semplice per quando manca il tempo, a quello più complesso in occasione della visita di qualche amico o più semplicemente per puro divertimento, alla spesa al supermercato con la scelta dei prodotti di qualità e genuini.

Da quando viviamo insieme, io e D, abbiamo già testato parecchie cose, le ultime, in ordine, sono stati i muffin, quelli in scatola della Cameo, solo da frustare un pò per ottenere la consistenza giusta e una torta salata, con la pasta brisè però acquistata. Questa:

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Ci abbiamo mangiato in 2 tranquillamente, anche se le indicazioni sono per 8, veramente buona!

L’app di Giallo Zafferano intanto ha temporaneamente sostituito la Bibbia in casa.

D mi ha anche preparato un’ottima frittata col pesto, cibo di cui va molto ghiotta. Il pesto fatto rigorosamente col Bimbi, ma devo ammettere che anche la frittata non è venuta per niente male, sottile e leggera come piace a me.

Le prossime ricette in arrivo sono una salata e una dolce:

lo Strudel con ricotta e spinaci

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e la torta morbida alla nutella, golosini…

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Questo ovviamente a casa, la sera, ogni tanto a pranzo oppure nel fine settimana ma, a lavoro?

A lavoro è uno spettacolo lo stesso, perché mi sono attrezzato alla grande con la lunch box della monbento: anima giapponese, manifattura 100% francese. Super personalizzata nelle forme, dimensioni e colori, magari un giorno ve ne parlerò meglio. Per farla semplice gli elementi sono pochi ma essenziali. Un orario preciso, le 13:00, un mini frigo e un microonde, voilà il pasto è servito. Il tutto accompagnato da un’acqua ricca di solfati, qualche decotto di erboristeria e ogni tanto un caffè caldo amaro. Una tovaglietta carina sul tavolo prima e un salto veloce alla toilette dopo per un’energica spazzolata ai denti. Ovviamente non è che io sia così rigido in merito ai miei pasti infrasettimanali, ogni tanto capita anche che fra colleghi ci si compri una brioche, oppure che si faccia un salto fino alla gelateria vicina, o al bar per un’insalata o un piatto di pasta; però trovo che questo sia un ottimo escamotage per rimanere in forma e risparmiare qualcosina.

In conclusione, sono fermamente convinto che occorra condurre uno stile di vita sano, qualsiasi cosa uno faccia. Bisogna trovare il giusto equilibrio senza cedere agli eccessi. Io per esempio ho senza dubbio vissuto periodi meno rosei di questo, ma facendo così dò dimostrazione di pensare di più alla mia salute, al fisico e anche al portafogli.

Per salutarvi, mi congedo con una piccola anticipazione: a proposito di mangiare sano, questo fine settimana ho mangiato per la prima volta nella vita qualcosa di coltivato con le mie mani. Ho infatti recentemente avviato il progetto “orto sul balcone”: tutto rigorosamente piantato e coltivato dal sottoscritto…a quanto pare non mi faccio mancare proprio nulla, neanche qualche innocente battibecco con la D. Al momento è da implementare, non troppo e comunque con ordine, ma ho già della lattuga e delle carote, qualche pianta aromatica, il peperoncino e per abbellire il tutto un paio di bei fiori. L’attrezzatura non mi è costata molto e lo trovo parecchio divertente e rilassante, consigliato! Ricordatevi solo di dare l’acqua sempre, anche più volte al giorno se potete.

Con questo ho finito anche il post di oggi, quindi vi saluto, spero di rivedervi presto. Ricordatevi di seguirmi anche sui social ed interagire, domandare e commentare, io rimango a vostra completa disposizione e appena riesco posterò anche una mini guida ai vari media, così giusto per non confondervi troppo.

Ci leggiamo Venerdì!

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Chi Ben Comincia..!

Ciao a tutti!

Cominciamo dall’inizio, no non è il mio primo giorno di lavoro, piacere, mi presento:

sono un bravo impiegato (un pò sfigato) da anni, ho 34, quasi 35 anni, sono italiano, sto per diventare papà di una splendida bambina e ho appena aperto un vero blog, tutto mio e tutto insieme…e i perché:

Tutto mio e tutto insieme nel senso che, oberato dal lavoro e dagli impegni di ogni giorno, ho comunque avuto il coraggio e la fortuna di aprire un vero blog.

Perché questo nome? Che dire…un pò di ironia, che non guasta mai…e un pò di verità, non troppa, che quella guasta sempre..

Come ho iniziato? Iniziamo col dire che circa 6 mesi fa non avevo né la voglia, né le forze per alzare la testa dal cuscino e darmi una smossa. Nel 2016 svolgevo un lavoro da sogno, niente di professionalmente entusiasmante, ma per un ragazzo giovane il massimo: diretto contatto con gente giovane e smart, poco impegno relativo e tanto, sano divertimento.

Un anno dopo l’azienda vola oltre ogni sua aspettativa e stringe un importante accordo commerciale con un grosso partner, quindi il mio capo mi cede a questa multinazionale.

Forse mi divertivo troppo…?!

In sostanza? Una grossa truffa, il lavoro mancava, e, senza un ruolo, mi ritrovavo a bighellonare ed annoiarmi per ore e ore, giorni e mesi nei corridoi aziendali, facendo tappa vieppiù volte al giorno intorno alle macchinette del caffè. E pensate che ho anche immaginato più di una volta come sarebbe stato arrivare alla pensione a quelle condizioni, una favola!

Dopo un anno, a scadenza contratto, con il super minimo tra l’altro (perché il sottoscritto oltre ad avere triennale, specialistica e un paio di master in finanza, svolgeva anche un ruolo di responsabilità nell’occupazione precedente), ho deciso di assestare due riunioni cruciali e fare ritorno alla precedente mansione, in cerca di un pò di soddisfazione personale.

Ahimè, già lo sapevo eh, però ne ho poi anche avuto la riprova comprovata: le condizioni erano decisamente cambiate, l’azienda evoluta parecchio, in peggio per me ovvio. Il lavoro è diventato estenuante, senza reali sbocchi di carriera, gestito un pò allegramente, quindi con tutte le incertezze del caso; per carità il contratto è a tempo indeterminato, però il capo lo sa anche meglio di me, nelle società con meno di 15 dipendenti basta una firma su un pezzo di carta per rimanere a casa definitivamente, quindi…

Facciamola breve, inizio punto e basta, è il 19/9/2018, ore 16:00: mi informo, butto giù una bozza sulla carta da formaggio, arrivo a casa e, dopo avere sbrigato tutte le faccende, apro domini e account social di ogni genere, in un tripudio di global web marketing, il mio obiettivo è lanciare tutto il 21/09/2018, ore 08:30! Chi ha tempo non perda tempo.

È tutto pianificato ormai, nella mia testa, e intanto si fanno le 00:03 e domani mattina sveglia ore 06:00, perché ovviamente ore 07:00 ho yoga…

Il pezzo è scritto bene, mi piace, e poi è una cosa da gestire, e a me sinceramente diverte parecchio, pensate che in alternativa avevo da fare il lievito madre, con inclinazione per quello liquido perché un pò più di difficile preparazione. Solo che, la forma fisica non proprio al top e la ragazza un pò riluttante hanno deciso per me e, accantonate per ora le belle speranze di pani, panuozzi e pizze, inizio col dedicarmi a qualcosa di altrettanto creativo e affascinante: il vero blog di un impiegato (un pò sfigato) in carriera, più tutti i socials annessi ovviamente.

Devo ammettere che però sono piuttosto allenato, da 2 anni a questa parte tengo un diario personale sul mio Macintosh, in forma privata, per non perdermi nella ridondanza della quotidianità, a traccia delle cose più e meno belle che mi accadono, così dal niente.

Quali sono i miei obiettivi con questo progetto? Mah sostanzialmente nessuno, spero molto umilmente di divertire i più, essere fonte di ispirazione per qualcuno, avere una piccola valvola di sfogo dallo stress quotidiano e vedere un pò da solo, con un po di impegno, su ste gambette, dove sono in grado di arrivare.

Quello che sono capace di fare è sicuramente dare uno scorcio di vita quotidiana, personale e professionale, vissuta senza troppe remore morali; quello che vorrei essere capace a fare invece è scrivere un eBook.

Come ho deciso di sviluppare questo blog? Molte cose che leggerete nei singoli post verranno approfonditi in post successivi, molti argomenti vivranno di vita propria, ovvero verranno trattati a più riprese nel corso del tempo, come in un diario a puntate.

Fatto sta che ci sarà un aggiornamento per ogni singola piattaforma una volta a settimana, preferibilmente il venerdì, però, visto che sono molto aperto ai pareri altrui, se preferite un giorno mi organizzerò per indire un sondaggio per decidere la cadenza settimanale definitiva. Non avete che da dirmelo, ci penserò sù.

Ho parlato di socials, si vero, oltre al Blog avrò anche una pagina Facebook, una Twitter, una Instagram, una Tumblr e una Pinterest dove, sempre di venerdì, caricherò contenuti diversi, più un indirizzo Google per i contatti personali.

Infine, ogni singolo post avrà per il momento 5.500 battute circa, spazi inclusi. Un pò perché tra lavoro e famiglia mi manca materialmente il tempo libero di scrivere trattati di medicina, un pò per non annoiarvi, lasciando al contempo quel minimo di storytelling che tanto piace a tanti.

Quindi adesso, purtroppo, è giunto il momento dei saluti finali:

Arrivederci a tutti a tra esattamente 7 giorni per un nuovo entusiasmante post del vostro impiegato (un pò sfigato) in carriera!

5.547 Caratteri Spazi Inclusi